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Pistoia

la vertenza 

Pensioni ex Breda Pronte a partire 100 diffide all’Inps

F.A.
Pensioni ex Breda Pronte a partire 100 diffide all’Inps

L’iniziativa della Fim Cisl e del legale del sindacato Citera: «È solo l’inizio»  Il 16 marzo incontro col ministro a Roma

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PISTOIA. La pensione ancora non l’hanno vista, i circa duecento dipendenti Hitachi ed ex Breda, che da almeno due anni hanno maturato i requisiti a causa dell'esposizione all'amianto durante il periodo della scoibentazione del tetto dello stabilimento tra il 1987 e il 1990. Ma in questi giorni, sostenuti dai sindacati e in particolare dalla Fim Cisl e dal legale Michela Gelli, hanno preparato un centinaio di lettere di diffida da inviare all’Inps per accelerare lo sblocco della situazione. «L’Inps continua a ignorare le nostre continue richieste e sollecitazioni – dice Juri Citera della Fim-Cisl – costringendoci ormai a seguire il percorso legale. Per ora partiamo con le diffide, ne abbiamo preparate un centinaio pronte a partire per i tavoli dell’Istituto nazionale della previdenza sociale. Altre ne partiranno dopo, compresa la nostra come Fim Cisl. Il ministro ci ha convocato per il 16 marzo, ho avuto io stesso la delega per il sindacato nazionale. C’è un decreto legge del 2015 con uno stanziamento di 92 milioni e c’è una fidejussione. L’Inps ha detto di non avere la copertura finanziaria, ma l’errore è stato fatto dall’Inps quando non ha distinto fra gli esposti all’amianto prima del 1992 e quelli dopo. Ora non ci sono solo i nostri lavoratori, ma anche tanti altri e l’istituto si troverà a dover far fronte ad oltre 5.600 domande di pensionamento provenienti da tutta l’Italia. Aspettiamo per la previdenza ma continuano a lavorare come se quei diritti per loro non esistessero». Citera annuncia che «la diffida sarà solo l’inizio di un percorso legale che potrebbe anche sfociare in una denuncia diretta al direttore dell’Inps».

L’esposizione di questi lavoratori pistoiesi alla fibra killer è dimostrata, ma l'Inps non concede il nulla osta definitivo per andare in pensione anticipata, come invece prevede la legge. Frattanto, a gennaio, è uscito un nuovo decreto ministeriale sull’esposizione all’amianto e il diritto dei lavoratori esposti a maturare la pensione, che affina e modifica in alcune parti il precedente del 2015, pur mantenendolo nella sostanza in piedi. Ci sono pure cifre stanziate suddivise in tre anni, ma quando i soldi non ci sono tra la legge e l’applicazione concreta spesso c’è di mezzo il mare. —

F.A.

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