Il Tirreno

Pistoia

verso le elezioni 

Capecchi si candida in Regione e Tomasi studia la nuova giunta

Fabio Calamati
Capecchi, secondo da sinistra, tra La Pietra (primo) e il sindaco Tomasi. Sullo sfondo, Meucci (gori)
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Capecchi, secondo da sinistra, tra La Pietra (primo) e il sindaco Tomasi. Sullo sfondo, Meucci (gori)

Per l’avvocato di Fdi è una svolta decisiva, dopo 23 anni a Palazzo di Giano Sarà anche responsabile regionale enti locali. Il sindaco: decido in una settimana

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PISTOIA. Investitura ufficiale per Alessandro Capecchi, che lascia il posto di assessore all’urbanistica nella giunta di centrodestra guidata da Alessandro Tomasi e si candida per il consiglio regionale nella lista di Fratelli d’Italia. Confermate le indiscrezioni dei giorni scorsi (il “Tirreno” ne aveva scritto il 22 febbraio scorso) ieri mattina alla conferenza stampa organizzata dal partito al bar Valiani di via Cavour. Presenti il responsabile nazionale dell’organizzazione di FdI Giovanni Donzelli, i portavoce regionale, provinciale e comunale rispettivamente Francesco Torselli, Patrizio La Pietra e Leonardo Meucci. Infine, il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi.. Per Capecchi, avvocato 47enne, consigliere comunale di opposizione per 20 anni e assessore dal 2017, si tratta di una vera svolta, anche perché contemporaneamente alla candidatura, è stato ufficializzato anche il suo nuovo incarico di responsabile regionale enti locali del partito di Giorgia Meloni, che in Toscana vanta una presenza rilevante: 5 sindaci (di cui 3 in provincia di Pistoia), 10 assessori, oltre 200 consiglieri eletti. Alla guida di questo drappello di amministratori, Capecchi cercherà di dimostrare che anche in Toscana è possibile un’alternativa al governo della sinistra.

Intervenendo alla conferenza stampa, l’ormai ex assessore ha ringraziato gli amici con cui è arrivato ad entrare in giunta, in primis il sindaco Tomasi che lo ha chiamato; ma anche la famiglia (e qui sono stati più di uno i momenti di commozione). Capecchi ha poi dedicato la più parte del suo tempo ad elencare le scelte importanti, in materia urbanistica, compiute in questi due anni e mezzo, dall’accordo con la Società autostrade per il casello di Pistoia Ovest e l’asse dei vivai, al perfezionamento del piano di recupero di Bottegone, alla modifica dell’accordo su ospedale del Ceppo e ville Sbertoli, al prolungamento della convenzione per l’ex Breda, fino all’impostazione del lavoro per i nuovi piani strutturale e operativo.

Tomasi ha sottolineato che Capecchi fa parte di quella comunità politica di centrodestra che, con la sua elezione a sindaco, è arrivata alla guida della città. «Ha fatto un ottimo lavoro, tutte le sue scelte sono state condivise dalla giunta» ha precisato il sindaco. Era stato lo stesso Tomasi, mesi fa, a chiedere dimissioni anticipate a chiunque della sua giunta si volesse candidare. Capecchi l’ha fatto, sottolineando anche come il carico di lavoro sarebbe comunque divenuto insostenibile, avendo lui (come gli altri membri della giunta) mantenuto la propria attività lavorativa.

E ora proprio il sindaco è atteso ad una serie di decisioni estremamente importanti per la seconda metà della legslatura comunale. Capecchi era indubbiamente un uomo fidato, Tomasi l’aveva voluto al suo fianco come scelta personale, a prescindere dai partiti (tra l’altro l’ex assessore non si era candidato nel 2017 e non aveva neanche la tessera di FdI in tasca, all’epoca). Consigliere di lungo corso, grande competenza in materia urbanistica, per Tomasi non sarà un compito facile sostituirlo, anche alla luce del fatto che Pistoia si appresta ad adottare due documenti fondamentali come il nuovo piano strutturale e il primo piano operativo della sua storia. Anche per questo si parla della scelta di un tecnico. Comunque Tomasi ha spiegato di trovare normale un riassetto delle deleghe di giunta anche più ampio della mera sostituzione di Capecchi. E che le sue scelte arriveranno nel giro di una settimana. —

Fabio Calamati

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