Attenzione
Il Comune fa slittare a giugno il pagamento della Tari
Il sindaco Alessandro Tomasi ha convocato un incontro con le associazioni di categoria mercoledì prossimo alle 12 nella Sala Maggiore
pistoia. Il sindaco ha convocato per mercoledì 11 marzo un incontro con le associazioni di categoria locali in merito all’emergenza Covid-19. Infatti in attesa delle misure di competenza del Governo, sia per le attività produttive che per le utenze domestiche, l’amministrazione comunale ha predisposto intanto lo slittamento del pagamento della prima rata della Tari (spostata al 16 giugno).
«Ciò – si legge in una nota diffusa nel pomeriggio di ieri – permette di andare incontro alle esigenze delle aziende, già oggi in difficoltà nel rispettare scadenze e adempimenti per le conseguenze del Covid-19, ma anche di evitare molti accessi contestuali sia agli sportelli di Alia che all’Ufficio delle Entrate. Sono allo studio del Comune ulteriori misure di competenza comunale in favore delle realtà commerciali e imprenditoriali del territorio».
La riunione con le associazioni di categoria è stata fissata per mercoledì 11 marzo, alle 12, nella Sala Maggiore del Palazzo comunale.
«L’incontro – spiega ancora l’amministrazione – servirà, dunque, a predisporre misure e strumenti idonei a tutelare gli operatori economici pistoiesi e fronteggiare le ricadute economiche per la città, direttamente collegate all’evoluzione della situazione nazionale».
Tra le richieste avanzate nei giorni scorsi dalle categorie economiche, si segnala quella della Federalberghi-Confcommercio che giudica necessario «sospendere l’imposta di soggiorno per le strutture turistiche di Pistoia come segnale di sostegno al settore colpito dall’emergenza coronavirus».
«La diffusione del Codiv-19 in Italia – recita una nota – ha portato evidenti conseguenze sul turismo, sia a livello nazionale che locale, con la cancellazione di prenotazioni fatte da tempo nelle strutture e con un netto crollo delle frequentazioni. L’economia di Pistoia sta subendo ripercussioni tangibili a causa dell’attuale situazione a livello nazionale e della crescente diffidenza da parte di molti nel mettersi in viaggio». –
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