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Pistoia

la battaglia per marino

Dietrofront della Fondazione Marini: mai voluto portar via a Pistoia le opere del grande scultore

Il sindaco Tomasi con i giornalisti al termine della riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione Marini
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Il sindaco Tomasi con i giornalisti al termine della riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione Marini

Decisiva riunione del consiglio di amministrazione della Fondazione: il museo riaprirà con personale adeguato appena concluso l'inventiario. Per l'immediato futuro la proposta di una gestione completa da parte del Comune di Pistoia, fino alla sentenza del Tar sulla validità o mano del vincolo pertinenziale della Sovrintendenza

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PISTOIA. Clamorosa marcia indietro per i progetti di svuotamento del museo Marino Marini di Pistoia. Il consiglio di amministrazione della Fondazione pistoiese dedicata al grande artista ha messo nero su bianco che non vi è mai stata intenzione di "deprivare la città di Pistoia delle opere di Marino Marini". Una precisazione votata dai consiglieri su proposta del sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, membro di diritto del cda, che cancella di fatto le decisioni prese il 12 marzo e il 5 settembre 2019, favorevoli invece ad uno spostamento delle opere pistoiesi a Firenze.

Non solo:  come ha riferito lo stesso sindaco Tomasi, la Fondazione Marini si è impegnata a sottoporre al Comune una proposta di gestione del museo di Palazzo del Tau che veda l'ente locale impegnato direttamente, fino alla pronuncia del Tar sul vincolo pertinenziale posto dalla Sovrintendenza di Firenze sulle opere "pistoiesi" di Marini, gestione di almeno un anno, eventualmente rinnovabile.

Terzo punto, la Fondazione si è impegnata a riaprire il museo prima possibile, una volta completato la verifica delle opere in inventario dopo la clamorosa falla nella sicurezza, che ha visto il museo aperto e sostanzialmente incustodito per diverse ore lunedì 3 marzo. La riapertura avverrà, e anche questo è un impegno, con il personale adeguato alla bisogna e non con la semplice presenza di una guardia giurata.

Ovviamente soddisfatto, il sindaco Tomasi, che ha incontrato i giornalisti al termine del consiglio di amministrazione convocato per le 13 di oggi, martedì 4 marzo. Due ore (il presidente Paolo Pedrazzini non c'era fisicamente, ma ha partecipato in audioconferenza) durante le quali l'organo di governo della Fondazione ha sostanzialmente recepito la principale richiesta che il Comune e la città tutta di Pistoia avevano subito espresso: un no secco all'ipotesi di trasferire a Firenze le opere di Marino Marini conservate nel museo di corso Fedi. "Sarò veramente contento - ha sottolineato Tomasi - quando tutti gli accordi saranno rispettati. Fino ad allora non molliamo la presa".

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di Redazione web