Toscana
La Fiom: «In Hitachi abbiamo invertito la tendenza negativa»
Il sindacato dei metalmeccanici Cgil commenta i risultati delle elezioni per il rinnovo delle rappresentanze
PISTOIA. «Dopo anni di sofferenza la Fiom è riuscita ad invertire la tendenza negativa in Hitachi Rail, che durava dal 2014». Lo afferma il sindacato dei metalmeccanici Cgil.
I risultati delle elezioni per il rinnovo delle Rsu di Hitachi Rail Pistoia hanno assegnato 5 delegati alla Fim, 4 alla Fiom, 2 alla Uglm e 1 alla Uilm (erano 4 Fim, 3 Fiom e 2 Uglm nella passata RSU).
«Rispetto alle elezioni del 2017 – ricorda la Fiom – il numero dei dipendenti Hitachi Rail è cresciuto, passando da 772 a 917, e di questi 758 hanno partecipato alla votazione. La percentuale dei votanti (83%) è rimasta invariata. La Fiom con un totale di 214 voti risulta la seconda organizzazione sindacale all’interno dello stabilimento. La Fim, con 284 voti, ha confermato il primo posto ottenuto alle precedenti elezioni. Al terzo posto si è classificata la Uglm con 166 voti ed all’ultimo posto, con 71 voti, la Uilm che rientra in Rsu dopo che nel 2014 e nel 2017 non era riuscita ad eleggere nessun delegato. Se si confrontano i risultati attuali con quelli del 2017 si vede che il peso politico relativo delle tre organizzazioni principali resta invariato, anche se è cambiata la distribuzione dei voti».
«Nel collegio impiegati, nel quale hanno votato 306 lavoratori, una Fiom in forte crescita – prosegue la nota – raccoglie il 29% dei consensi rispetto al 20% del 2017 e si conferma come la seconda organizzazione eleggendo 2 delegati. La Fim, pur mantenendo il primo posto ed eleggendo 3 delegati, vede i propri consensi calare dal 60% al 47%. La Uilm raccoglie il 16% ed 1 delegato. Tracollo di Uglm che non riesce ad eleggere nessun delegato».
«Nel collegio operai, nel quale hanno votato 443 lavoratori – si legge ancora nel documento – vi è un sostanziale equilibrio tra Fim, Fiom ed Uglm, ognuna delle quali elegge 2 delegati, anche se la Fiom non riesce ad aumentare i propri voti rispetto al 2017».
Per Fiom «l’inversione della tendenza negativa è avvenuta continuando a mettere in pratica in modo serio e determinato la nostra idea di sindacato: difendere i diritti dei lavoratori e migliorare le loro condizioni. Su questo si sono uniti a noi compagni altrettanto seri e determinati, che saranno l’ossatura della Fiom di domani, ed abbiamo chiesto il voto ai lavoratori. La fiducia che abbiamo ottenuto ci conferma nella volontà di andare avanti». –
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