Il Tirreno

Pistoia

Persone senza dimora raccontate in un film di Filippo Maria Gori su Piazza della Resistenza

Valentina Vettori
Persone senza dimora raccontate in un film di Filippo Maria Gori su Piazza della Resistenza

È stato presentato al cinema Roma “Come se niente fosse” l’ultimo lavoro del giovane fotografo collaboratore del “Tirreno” 

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il documentario

«Non un lavoro sociologico, ma la restituzione di una realtà, ai più sconosciuta, con grande sensibilità e rispetto delle persone». “Come se niente fosse” è il documentario realizzato da Filippo Maria Gori, fotografo, film maker e collaboratore del “Tirreno”, proiettato in anteprima nella serata di giovedì 27 al cinema Roma. Protagoniste della pellicola, alcune delle persone senza fissa dimora che per oltre un anno hanno trovato rifugio negli spazi dell’ex Al’Trove, il locale di piazza della Resistenza abbandonato fino a qualche mese fa e oggi tornato a nuova vita con la gestione del ristorante Fortezza 59. I nomi e i volti di quelle persone, finite a vivere in quel luogo per i più disparati motivi, si intrecciano con la vita del parco, senza che però nessuno ne prenda atto. Mentre intorno tutto scorre, appunto, “Come se niente fosse” . Le passeggiate delle persone, i giochi dei bambini, le corse e il relax sulle panchine, ma anche il frastuono delle manifestazioni pubbliche promosse in quella piazza, intorno a quel “rifugio di fortuna” in cui vive una vera e propria comunità di persone. Ad anticipare la proiezione, l’intervento dello storico Claudio Rosati che ricostruisce la storia di piazza della Resistanza, del suo parco e di quel locale che dagli anni ’60 a oggi ha sempre vissuto di alterne fortune. Anni di grande vivacità, anni di profondo degrado.

«La grande capacità di Gori – sottolinea Rosati – è stata la volontà di non concettualizzare la situazione, ma di restituire al pubblico semplicemente quelle persone nella loro realtà quotidiana, mostrandoci come nel centro della città, per molto tempo, sia esistito questo tratto di diversità. Un documentario, dunque, che rimarca come la città sia sempre un elemento di pluralità».

Nei fotogrammi della pellicola scorrono immagini e scorci di Pistoia, che fa da sfondo allo scorrere delle giornate di quelle persone. Le riprese sono state fatte tra l’agosto 2018 e l’agosto 2019.

«Se ho potuto realizzare questo lavoro – commenta Gori – è stato soprattutto grazie a quelle persone che hanno accettato di farsi riprendere. Con alcuni ci siamo conosciuti e il rapporto è proseguito anche dopo la fine delle riprese. Quel locale per alcuni di loro era solo un posto al coperto dove trascorrere la notte, per altri era invece una vera e propria casa in cui hanno costruito rapporti di famiglia con gli altri».

L’ultima indagine Istat del 2015 sui senza tetto in Italia parla di 50. 700 persone. Un numero diminuito, rispetto alla precedente del 2008, per quanto riguarda le persone che dormono all’aperto, ma aumentato in termini assoluti per il numero di persone che non ha una casa. L’età media di queste persone è 40 anni con un livello di istruzione medio alto. Al documentario di Filippo Maria Gori, prodotto da GecoGramma, hanno collaborato per la post-produzione del suono e colorist Beatrice Mele e Claudia Sicuranza. —

Valentina Vettori

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