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Il direttore degli Uffizi in visita al “Marini” «Un luogo magico»

F.C.
Il direttore degli Uffizi in visita al “Marini” «Un luogo magico»

Schmidt estasiato di fronte al Cavaliere nella chiesa del Tau Il sindaco Tomasi: sfidiamo la Fondazione sul piano culturale

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PISTOIA. Durante la sua rapida visita al museo Marini, è capitato più volte ad Eike Schmidt di bloccarsi estasiato di fronte ad una scultura o a un disegno di Marino. Ma quando ha messo piede nella chiesa del Tau, di fronte al Cavaliere che sembra pronto a prendere il volo, su quella specie di rampa di lancio, che domina la chiesa affrescata, è sembrato che le parole gli venissero fuori da sole. «Portare via queste opere da qui sarebbe un crimine contro la cultura» ha detto l’uomo che ha la responsabilità di custodire, per tutta l’umanità, i capolavori di Botticelli, Raffaello e Leonardo Da Vinci.

A Pistoia per partecipare al Festival del Giallo, Eike Schmidt ha chiesto espressamente di visitare il museo Marini, dopo le tante polemiche sul progetto di spostamento a Firenze delle opere custodite a Pistoia, voluto e firmato dall’attuale Fondazione Marini e dal suo presidente Paolo Pedrazzini. Il sindaco Alessandro Tomasi, accompagnato dal senatore di FdI Patrizio La Pietra, l’ha accompagnato.

Il direttore degli Uffizi ha subito fatto a pezzi l’idea di spostare da Pistoia le opere del grande artista. «Sculture di Marini sono al Getty Museum di Los Angeles, al Moma di New York... ma chi vuol vedere Marino Marini deve venire qui, nella sua culla. Questo è uno di quei tanti luoghi magici di cui è ricca l’Italia, non ha alcun senso portare via da qui queste opere. Bisogna opporsi, questa è una battaglia che va combattuta con la massima forza».

Un progetto senza senso, insomma, quello di Pedrazzini. Tanto più che a ricevere le opere di Marini sarebbe Firenze, già oggi fin troppo ricca di bellezze artistiche, tanto da costringere il suo museo più importante a imboccare con decisione la strada del decentramento e della destagionalizzazione.

«È esattamente questo che si sta cercando di fare dappertutto e che anche noi agli Uffizi cerchiamo di fare, coinvolgendo territori vicini. Qui questa cosa c’è già ed è assurdo volerla cambiare. Oltretutto questo museo unisce l’antichità di certe opere alla modernità dell’allestimento: meglio di così non si potrebbe fare».

Un complimento non da poco, detto dal direttore della Galleria degli Uffizi e riferito ad un museo, quello pistoiese, al quale l’attuale vertice della Fondazione Marini – rileggendo alla lettera gli atti costitutivi – nega la qualifica stessa di museo.

Alla fine della visita, il sindaco Alessandro Tomasi ha ringraziato Eike Schmidt per le sue parole e «per il coraggio di averci messo, come diciamo noi, la faccia». Tomasi ha spiegato che lo scontro tra i progetti di spoliazione della Fondazione Marini e la città che viceversa non vuol perdere le opere del suo artista più famoso, «va spostata sul piano culturale, sfidando la F ondazione e dimostrando che Pistoia ha tutte le caratteristiche per valorizzare al meglio Marino Marini». Il sindaco ha anche elencato alcune iniziative già decise, come lo spostamento di alcune opere nel Museo del Novecento di Palazzo Fabroni. Oppure la collaborazione con la Regione. O anche quella, che potrebbe svilupparsi, con gli Uffizi. Tomasi ha ricordato che le istituzioni pistoiesi portano avanti da decenni uno sforzo in questo senso, come dimostra l’esistenza stessa dell’attuale museo, ospitato in un edificio comunale. Museo che – però – da lunedì non sarà più visitabile, per la sospensione dell’attività della coop che ne gestisce le aperture. —

F.C.

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di Redazione web