Il Tirreno

Pistoia

Vertice in prefettura 

Scuole, non c’è nessun rischio Giurlani: l’Asl scriva ai presidi

Fabio Calamati

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PISTOIA. Riunione interlocutoria, ieri mattina in prefettura, per fare il punto sul Coronavirus. Il prefetto Emilia Zarrilli aveva invitato i sindaci , il presidente della Provincia, le forze di Polizia, i vigili del fuoco e i rappresentanti del dipartimento prevenzione della Asl Toscana Centro, del 118 e dell’Ufficio scolastico provinciale.

Tra gli argomenti sul tavolo, cosa fare sul fronte delle scuole. Soprattutto sui sindaci è forte la pressione per una chiusura immediata delle scuole, in modo da evitare concentrazioni di studenti nelle aule e conseguente maggiore probabilità di scambiarsi infezioni. Molti sono i genitori che criticano gli atteggiamenti attendisti, ricordando che per emergenze come quella delle precipitazioni nevose i Comuni non esitano a tenere chiuse le scuole. Per cui non si riesce a comprendere perché, in un caso del genere, non si sia ancora arrivati a questo provvedimento.

È sopratutto sui social che il dibattito ribolle, con toni spesso sopra le righe e continue emersioni di “notizie” che nel giro di poco tempo risultano del tutto false.

Sul tema scuole lo stringato comunicato finale emesso dalla prefettura non dice nulla. Ma, ad esempio, in un video pubblicato su Facebook dopo la riunione, il sindaco di Pescia Oreste Giurlani non esita a mettere i piedi nel piatto. «Capisco la fibrillazione sul fronte delle scuole – dice Giurlani – ma Asl e autorità confermano che non ci sono problemi nelle nostre scuole. E l’invito a noi sindaci è quello di non fare nulla che possa limitare in modo ingiustificato il movimento dei cittadini. Io comunque ho chiesto che alle scuole venga inviata una lettera dell’Asl che chiarisce la situazione, indirizzata ai presidi e alle famiglie».

Ñon è chiaro se la richiesta del primo cittadino di Pescia verrà accolta o no. Di certo il comunicato ufficiale della prefettura non ne fa cenno-.

«L’invito del prefetto, accolto da tutti i presenti – si legge nella nota – è stato di lavorare in maniera unitaria e omogenea, agendo in sintonia tra istituzioni nel rispetto delle linee guida nazionali e regionali. La situazione è pertanto oggetto di costante confronto e monitoraggio anche per quanto concerne lo specifico territorio di questa provincia».

Dati nuovi, insomma, non ce ne sono. In provincia di Pistoia c’è un solo caso di infezione (peraltro non ancora confermata dall’Istituto superiore di sanità), di un pesciatino che è ricoverato all’ospedale San Jacopo di Pistoia. Le persone in quarantena, venute in contatto con lui, sono 43, tutte sotto controllo continuo. Altro, per il momento, non c’è. Di qui anche l’invito – facilmente leggibile tra le righe del comunicato – a non contribuire all’allarme generalizzato che anche in provincia, in alcuni casi, ha fatto sentire i suoi effetti, come ad esempio nel “saccheggio” di generi alimentari e acqua nei supermercati. —

Fabio Calamati

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