Il Tirreno

Pistoia

crollo degli arrivi dall’est 

Immagini di “guerra” sulle tv russe e ucraine

Simona Peselli

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MONTECATINI. Coronavirus, Italia e Toscana a rischio. I turisti russi ed ucraini abbandonano Montecatini. Decine le disdette che arrivano agli hotel di lusso. Siamo passati in pochi giorni da paese del sole, buon cibo e bella moda ad essere “infizirovannie”. Che in russo significa proprio persona infetta, che contagia: “untore”. Ci chiamano così nei servizi delle tivù russe ed ucraine. Con musiche degne del telefilm “I sopravvissuti” che accompagnano immagini montate ad hoc che mostrano l'Italia (e adesso la Toscana) come una zona di guerra.

Russia Today, NtV, Rtr Pianeta, Moscow 24: è un “piacere” fare zapping e vedere smontati anni di promozioni turistiche. Le acque termali di Montecatini non bastano a battere la paura di essere contagiati. I russi, anche quelli che hanno investito in città acquistando ville e appartamenti, non si fidano più. Ci vorrebbe l'acqua di Lourdes per rassicurarli e convincerli a tornare.

Basta dare un' occhiata a qualche servizio giornalistico per non dare loro torto: supermercati con gli scaffali vuoti, file fuori dai centri commerciali, farmacie prese d'assalto a caccia di mascherine e disinfettanti. Non un riferimento all'origine cinese del coronavirus, ma solo decine di minuti di immagini della zona rossa, con l'esercito che tiene “prigionieri” i cittadini in quarantena.

E in una Montecatini in bilico per il futuro delle Terme, che aspetta una decisione della Regione sull'acquisto del Tettuccio, albergatori, commercianti e ristoratori incassano la disdetta di quella fetta di turismo medio-alto capace di dare una boccata di ossigeno.

Simona Peselli



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