Toscana
Hitachi: tra gli operai, Ugl e Fim sono i sindacati più forti
La Fiom terzo sindacato in officina, ma con consensi in crescita tra gli impiegati Anche i dati ufficiali consegnano alla Fim 5 seggi su 12 nella nuova Rsu
PISTOIA. Come spesso succede, quando arrivano tutti i dati ufficiali di una elezione, il risultato appare un po’ diverso da quello che sembrava ad urne appena chiuse. Vale anche per l’elezione della Rsu di Hitachi Rail, che si è svolta lunedì e martedì nello stabilimento di via Ciliegiole.
Cinque seggi alla Fim, quattro alla Fiom, due all’Uglm e uno alla Uilm. Questa l’assegnazione dei posti, che giustifica l’entusiasmo dei metalmeccanici cislini, che si conferma indiscutibilmente sindacato più forte nello stabilimento pistoiese. Ma se si guarda il numero totale di voti incassati da ciascuna lista, il trionfo della Fim appare un po’ meno... trionfo. Sì, perché il sindacato ha incassato complessivamente 284 voti su 758 espressi, il che porta ad una percentuale del 38,6%. Nelle elezioni del 2017 la stessa Fim incassò 265 voti, pari al 41,1%. Quindi in realtà il sindacato rimane il più forte, aumenta il numero di voti assoluti (+19) ma perde consensi rispetto a tre anni fa. Non ingannino le cifre assolute: in questi tre anni l’organico di Hitachi è cresciuto, e con esso il numero dei votanti, che è passato da 645 a 758. Parallelamente, i seggi della Rsu sono cresciuti da 9 a 12. Viste attraverso il resoconto dei voti di lista, cambia anche la valutazione delle performace elettorale degli altri sindacati. Così la Fiom, ad esempio che rispetto alla precedente Rsu guadagna un seggio, a livello percentuale compie un piccolo passo in avanti, dal 27,5 al 29,1% (in cifra assoluta, 36 voti in più). L’Ugl subisce anch’esso una flessione in termini percentuali, dal 23,2 al 22,6%, anche se (come accaduto alla Fim) i voti assoluti sono cresciuti di 16 unità. Infine l’Uilm: dal 5.9 al 9,6% dei consensi, con una crescita che è la più alta tra i quattro sindacati. I voti assoluti quest’anno sono stati 71, ben 33 in più del 2017.
Con i dati di lista in mano, è anche facile vedere che gli operai Hitachi sono divisi in tre spicchi quasi uguali per dimensioni. In officina sono 142 a votare Ugl e 141 a votare Fim: una sostanziale parità. La Fiom è terza ma a quota 125, quindi con un peso solo di poco più basso. Ma certo sono lontani i tempi in cui la Fiom era il sindacato leader in officina.
Nell’altro collegio Rsul, quello dei colletti bianchi, degli impiegati insomma, la supremazia della Fim è netta: 143 voti. La Fiom gode dei consensi di 89 impiegati (ma si pensi che nel 2017 i voti Fiom in questo settore erano stati solo 30), l’Uglm di soli 24 (persi in tre anni ben 14 consensi). L’Uilm invece si ferma a 50 voti, guadagnandone 38 sul 2017.
Ultima considerazione sulle preferenze. La migliore prestazione è quella di Antonella Nannetti, eletta Fim nel collegio impiegati, con 84 voti. Seguono due colleghi, anch’essi eletti, ma nel collegio operai: Tiziano Fabbri, dell’Uglm, e Adriano Sbordone, della Fim, con 71. —
Fabio Calamati
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
