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Dopo il giro di vite nei controlli molti ambulanti non aprono

F.C.
Dopo il giro di vite nei controlli molti ambulanti non aprono

Tanti “buchi” ieri nella mappa delle bancarelle del mercato bisettimanale. Diffusi timori per l’intensificarsi dei controlli del Comune

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PISTOIA. Si è presentato con un aspetto insolito, ieri mattina, il mercato ambulante bisettimanale in piazza del Duomo. Molti i posti vuoti nella tradizionale scacchiera dei circa 80 commercianti che di solito animano il mercato del mercoledì.

Una serie di defezioni dettata dall’allarme e dalla psicosi per il coronavirus? Solo in parte. Certo, nel commercio e nel turismo questi non sono proprio giorni fausti e l’indicatore degli affari è in picchiata un po’ per tutti. Non tanto perché manchi la voglia di comprare, quanto per la diffidenza della gente a frequentare spazi affollati, come indubbiamente è un mercato ambulante. Qualcuno ha dato la colpa anche alla giornata di forte vento, certo non l’ideale per le tende degli ambulanti.

Ma il vero motivo della mancata presenza di molti operatori, stando alle dichiarazioni ufficiose (e anonime) che alcuni di loro rilasciano, sarebbe un altro: la paura di trovarsi coinvolti nel giro di vite che il Comune sta dando in questi giorni all’attività degli ambulanti del mercato bisettimanale.

Annunciato dall’assessore al commercio Gianna Risaliti dopo l’episodio dell’ambulanza, il 12 febbraio scorso, che rimase bloccata dai banchi troppo larghi, l’aumento dei controlli da parte dei vigili annonari si è abbattuto prima di tutto sugli ingombri. Ma Palazzo di Giano sta passando al setaccio anche le posizioni dei commercianti morosi e/o con i permessi non in ordine. L’idea – anche questa evocata in consiglio comunale dall’assessore Risaliti – è quello di arrivare comunque ad un sostanziale dimagrimento dei numeri del mercato bisettimanale. Facendo rispettare le regole con rigore, se la strada della rottamazione delle licenze (in cambio di un premio in denaro) si dimostra, come è avvenuto di recente, meno efficace di quanto atteso.

La riduzione degli ambulanti serve a disegnare una nuova mappa del mercato con spazi liberi più ampi (per la sicurezza, ma non solo) e meno soffocanti per i monumenti della piazza. Obiettivi, questi, condivisi dalle associazioni degli ambulanti. L’applicazione rigorosa dei regolamenti, però, ha prodotto tra gli operatori del mercato un diffuso senso di incertezza: di qui i “buchi” osservati ieri. —

F.C.

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