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«Caso Gherardi, pronti a rivolgerci al Tar»

Tommaso Artioli
«Caso Gherardi, pronti a rivolgerci al Tar»

Tre ex amministratori insistono con la richiesta di revoca dell’incarico a un assessore per presunta incompatibilità

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AGLIANA. Sono pronti a chiedere un parere alla Corte dei conti e a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale se non verrà disposta un’istruttoria di fronte all’istanza promossa nelle scorse settimane per la revoca dell’incarico di assessore a Katia Gherardi. Con le memorie presentate il 25 febbraio, gli ex assessori Giulia Ammannati Palandri, Ambra Torresi e Massimo Zucchelli (in carica nella fase finale della scorsa legislatura) rinnovano la richiesta di revoca dell’incarico alla titolare del bilancio nell’attuale giunta di centrodestra “per le molteplici cause di incompatibilità e per il cumulo di incarichi pubblici ricoperti”. E oltre al rilievo sul ruolo di assessore ad Agliana assunto da Katia Gherardi a fronte di quello già in essere di consigliere comunale di opposizione a Buggiano, Ammannati Palandri, Torresi e Zucchelli nelle memorie protocollate questa settimana sollevano la questione dell’incarico di revisore dei conti di Arti Toscana (ente dipendente della Regione, che si occupa della gestione della rete dei centri per l’impiego, delle misure di politica attiva e dei servizi erogati a cittadini e imprese) ricoperto dalla stessa Gherardi.

Gli ex amministratori avevano mosso i primi rilievi in merito alla posizione dell’attuale assessore al bilancio già a gennaio, quando avevano interpellato la segretaria generale del Comune di Agliana, Paola Aveta, che nella sua risposta aveva però escluso l’incompatibilità.

«La mancanza di una esplicita previsione legislativa non può che portare alla esclusione dell’applicazione dell’istituto dell’incompatibilità e di quello dell’ineleggibilità», aveva scritto allora la segretaria generale, chiarendo che «non sussiste incompatibilità tra i due incarichi posseduti dall’assessore Katia Gherardi, la cui condizione di consigliere comunale era ovviamente a conoscenza del sindaco Benesperi al momento della nomina».

«Nel caso in cui anche stavolta – spiega Ammannati Palandri – il Comune, nella figura della segretaria, ci dovesse rispondere in maniera semplicistica, banalmente negando la nostra istanza, senza predisporre un’istruttoria come previsto dal procedimento amministrativo, noi ci riserviamo di scrivere alla Corte dei conti per un suo parere in merito e di ricorrere al Tar. Parere che alla Corte dei conti chiederemo anche nel caso in cui la dottoressa Gherardi non venga rimossa dall’incarico». –

Tommaso Artioli

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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