Sicurezza
Virus, allarme in via Ciliegiole: Hitachi Rail blocca le trasferte
Le maggiori incertezze per i lavoratori distaccati allo stabilimento ferroviario Sitav di Piacenza
PISTOIA. Per tutta la giornata operai e impiegati di Hitachi Rail Italy hanno atteso il comunicato ufficiale dell’azienda con le indicazioni precise su come comportarsi per minimizzare i rischi del contagio Coronavirus. E se l’attività lavorativa è andata avanti come sempre, le riunioni in videoconferenza con le altre sedi italiane del gruppo si sono susseguite mattina e pomeriggio, a testimonianza che il clima di preoccupazione e di attesa che pervade il paese filtra inevitabilmente anche al di là del cancello di via Ciliegiole.. Comunque le contromisure più importanti sono state tutte prese senza attendere direttive formali. Provvedimenti come verifiche sulle linee produttive, sia quelle destinate all’Italia che all’estero; monitoraggio sul personale di rientro dalle trasferte; cancellazione dei viaggi internazionali, sostituiti – ogni volta che è possibile – con audio e videoconferenze; sanificazioni straordinarie in mense e officine; invito allo smart working, cioé al lavoro da casa, per chi può.
Particolare attenzione è stata riservata al personale in trasferta allo stabilimento Sitav di Piacenza, un’azienda ferroviaria che da anni lavora ieri con AnsaldoBreda e oggi con Hitachi Rail. Dall’esplosione dell’emergenza Coronavirus la Sitav, che dista circa 15 km da uno dei focolai italiani del virus, ha ridotto di molto la propria attività. Secondo quanto spiegano in via Ciliegiole, i lavoratori sulle linee sono pochi e costretti a recarsi al lavoro muniti di apposite mascherine. In questo quadro a tre dipendenti di un’azienda dell’indotto, di ritorno da Piacenza, è stato chiesto di rimanere a casa.
Ugualmente, alcuni lavoratori Hitachi in trasferta alla Sitav, che ieri mattina si sono recati nello stabilimento pistoiese per votare (le urne sono aperte fino a oggi alle 16 per il rinnovo della Rappresentanza sindacale unitaria), sono stati fermati mentre tornavano verso Piacenza, in attesa di indicazioni più chiare sull’agibilità dello stabilimento emiliano.
Una ridda di voci si è scatenata sui social anche riguardo le componenti della motrice dell’Etr 1000 deragliato a Casalpusterlengo (quindi, di nuovo a ridosso dei focolai del virus) e giunte venerdì allo stabilimento pistoiese. L’azienda ha chiarito che al momento non verrà effettuata nessuna lavorazione su quel materiale, che rimarrà semplicemente in deposito a Pistoia, dove del resto quello specifico convoglio (e gli altri della famiglia Frecciarossa 1000) è stato realizzato.
L’auspicio di tutti è che nei prossimi giorni l’agibilità dello stabilimento Sitav venga chiarita, in modo da consentire il proseguimento regolare delle lavorazioni.
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