Gioco
Tutti collegati ai notiziari ma nessun segno di isterismo
PESCIA. Il sindaco Giurlani, assieme ai suoi colleghi della Valdinievole, tende a rassicurare i cittadini: «Situazione sotto controllo», dice (vedi articolo sopra). E nessun provvedimento particolare (per ora) è stato preso. Ma c’è da dire che nella giornata di ieri anche i suoi cittadini non hanno dato segni di isterismo. Preoccupazione, sì. Ma si incontrava tutte facce serene, gente assorta nel loro compito quotidiano. Anche nelle frazioni dove si diceva che abitasse l’informatico di 49 anni ricoverato lunedì.
Sui social, magari, i toni erano più alti che nella “vita reale”. Ma lungo le strette strade di campagna, trai vivai, nelle corti delle frazioni pesciatine la vita, ieri, trascorreva sempre uguale a se stessa. Silenzio anche nelle case attorno alla villetta dell’informatico. Alcune voci provenivano solo dall’interno della sua abitazione. Nessuna voglia di parlare col cronista, un invito declinato da una voce femminile da dietro la persiana con una incrinatura di agitazione. Com’è immaginabile per una famiglia che all’improvviso si trova gettata nel bel mezzo del più temuto virus della nostra storia almeno da un centinaio di anni a questa parte.
Per arrivare alla villetta si è dovuto sentire tante voci, fermare persone. Tutti avevano saputo del caso d’infezione a Pescia, in gran parte apprendendo la notizia tramite il telefono. Nessuno, o quasi, che ammettesse di conoscere l’uomo, anche alla lontana. Eppure in piccoli centri la vita di ciascuno è un po’ la vita di tutti. Ma anche in questo modo si protegge la tranquillità quotidiana di chi è nato, oppure ha scelto di trascorrere la sua esistenza, e quella della propria famiglia, lontano dalle auto e dalla rapidità della società di oggi. Preferendo la riservatezza del piccolo paese o della campagna. Tanto poi le notizie arrivano lo stesso. E a volte, come questa, ti piombano addosso ammutolendoti.
Comunque per quanto riguarda le conseguenze, ne sapremo di più forse oggi, dopo la riunione convocata in prefettura.
«Il nostro è un messaggio di tranquillità – ha detto Giurlani – anche se dobbiamo essere pronti a ogni evenienza».
Intanto si registra un’altra novità. Ieri sera il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato un’ordinanza, su proposta dell’Asl Toscana nord ovest, per disporre nei confronti di un residente a Pisa la misura della quarantena con sorveglianza attiva. L’ordinanza è stata notificata dalla polizia municipale a una persona che, spiega l’amministrazione, «a quanto risulta sembra essere venuta a contatto con l’informatico di Pescia risultato positivo al coronavirus».
L’ordinanza obbliga il soggetto a sottoporsi alla misura della quarantena presso la propria residenza fino al 6 marzo (quattordicesimo dal giorno del contatto stretto) con sorveglianza attiva svolta dal personale della Asl. Viene raccomandata, inoltre, la misura dell’isolamento fiduciario anche per i soggetti conviventi. –
A. G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google