Sicurezza
Striscione diffamatorio contro la sua ex: a giudizio
Il 52enne quarratino sarà processato per atti persecutori e per le notizie false e offensive che diffondeva anche tra i colleghi di lavoro della donna
qUARRATA. Violenze psicologiche, offese pesantissime, continue telefonate minatorie, pedinamenti e ripetuti tentativi di diffamarla pubblicamente, come quando aveva appeso uno striscione in cui l’accusava di far uso di droghe lungo la strada che quotidianamente percorreva per andare al lavoro. Una persecuzione alla quale avevano messo fine carabinieri e procura, dopo che la donna aveva trovato la forza di chiedere loro aiuto: nei confronti del 52enne stalker quarratino era scattata la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex fidanzata e ai luoghi da lei frequentati.
Era il novembre 2018. Lunedì scorso, comparso davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale Patrizia Martucci, l’uomo, su richiesta del pubblico ministero Giuseppe Grieco, è stato rinviato a giudizio per i reati di atti persecutori, diffamazione e violazione di domicilio.
I comportamenti persecutori subiti dalla donna erano iniziati quando ancora la relazione, cominciata nel 2015, era in atto, ed erano proseguiti anche dopo l’agosto 2018, quando la vittima l’aveva definitivamente interrotta.
La donna aveva denunciato l’ex fidanzato ai carabinieri di Quarrata a metà dell’ottobre successivo e i militari avevano raccolto una serie di elementi, supportati anche da varie testimonianze, che erano stati determinanti per la rapida adozione del provvedimento cautelare.
Nella vicenda erano avvenuti vari episodi in cui la violenza psicologica è stata preponderante, con scatti d’ira seguiti da ingiurie ed offese pesantissime, continue telefonate minatorie, pedinamenti e tentativi di diffamare la donna cercando di metterla in difficoltà anche nel suo ambiente di lavoro. Il 52enne ha infatti anche inviato email al suo ufficio accusandola ingiustamente di fare uso di stupefacenti, arrivando a scrivere tali accuse anche su uno striscione, recuperato e consegnato ai carabinieri, che aveva esposto lungo la strada. —
M.D.
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