Sicurezza
Acquasantiere vuote, niente segno della pace e Comunione distribuita soltanto sulla mano
I vescovi dettano alcune misure per evitare rischi nelle chiese Quello di Pistoia: «Si preghi per i malati e per la cessazione del male»
Le precauzioni
Tenere vuote le acquasantiere; omettere il gesto dello scambio della pace nelle celebrazioni liturgiche; distribuire la Santa Comunione esclusivamente sulla mano; prendere precauzioni durante le confessioni auricolari e in contesti di contatti personali. Sono queste i comportamenti da tenere nelle Chiese suggeriti dai vescovi toscani per evitare il rischio di contagi.
«I sacerdoti – si legge in una nota – spieghino ai fedeli che si tratta di doverose misure precauzionali, da attuare per il bene della società. Non si ritiene al momento di dover prendere altri provvedimenti che possano limitare la vita pastorale, raccomandando di seguire al riguardo quanto disposto dalle autorità civili per la vita sociale in genere. Queste disposizioni valgono fino a nuova comunicazione».
I vescovi «esprimono la loro vicinanza a quanti, malati e persone loro prossime, soffrono a causa dell’epidemia, come pure a quanti sono impegnati a contrastarla sul piano sanitario o a prendere decisioni per affrontare la situazione nella vita sociale. Invitano tutti alla preghiera per invocare dalla misericordia divina il conforto del cuore e la liberazione dal male».
Alle disposizioni comuni dei vescovi toscani, monsignor Fausto Tardelli, vescovo di Pistoia, ha aggiunto ulteriori indicazioni alla quali attenersi.
«Al momento non si prevede la celebrazione della Eucaristia a porte chiuse, né la sospensione del catechismo – spiega monsignor Tardelli – Gli assembramenti di persone però possono essere rischiosi e quindi occorre limitarli. La situazione è comunque in evoluzione e nel caso il contagio si diffondesse, sarà necessario passare a misure più drastiche. Invito i parroci, durante la settimana, autorizzandola per le ferie di Quaresima, a celebrare la Santa Messa “per qualunque necessità” che si trova nel Messale Romano nella sezione “Messe per diverse necessità”. Inoltre si preghi e si inviti a pregare per la cessazione del male e per i malati, i loro familiari e le autorità preposte alla salute».
Infine, la diocesi segnala alcune intenzioni da aggiungere alla preghiera deifedeli.
1. «Dio onnipotente e misericordioso, allontana da noi il pericolo che ci sovrasta; sostienici nella lotta contro il male che minaccia la nostra salute e opera tu, laddove la nostra impotenza di uomini non riesce ad arrivare; aiutaci infine a far sì che anche questa emergenza, divenga motivo di conversione e rinnovamento interiore, di accresciuta carità e di nuova speranza per tutta l’umanità. Noi ti preghiamo».
2. «Guarda Signore anche tutti i malati e i sofferenti: fa che sentano il tuo conforto e sostieni i familiari col tuo amore. Chiunque è toccato dal male esperimenti il conforto della fraternità e la consolazione della speranza. Noi ti preghiamo».
3. «Ti preghiamo infine per tutto il personale sanitario, esposto al pericolo e dedito generosamente al bene comune. Tutta la società li sostenga perché non vengano meno il coraggio e la voglia di combattere il male. Sii vicino anche a tutte le autorità civili preposte alla salute pubblica perché operino con coscienza e autentico senso di responsabilità». –
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