Il dolore
Via da marzo alle assemblee per i cassonetti interrati
Per il momento ne sono previste tre per i residenti e una per i commercianti Quattro le “isole” già installate, in fase di realizzazione quella di via XXVII Aprile
PISTOIA. Appena si saranno conclusi i lavori in via XXVII Aprile, al momento quelli rimasti più indietro, saranno in totale 27 i cassonetti interrati pronti ad entrare in funzione nel centro storico per la raccolta differenziata dei rifiuti. Più precisamente, ci sono i 6 sistemati in linea retta in via della Madonna, la prima “batteria” ad essere realizzata; è toccato poi agli 8 di piazza San Leone, che da alcuni giorni sono stati completati dopo essere rimasti diverse settimane fermi per consentire alla Sovrintendenza la verifica delle tracce di vecchie mura affiorate dagli s cavi; con un problema simile è adesso alle prese l’intervento in via XXVII Aprile, avviato a gennaio e ancora lontano dalla conclusione (previsti 5 cassonetti); viceversa, in via dell’Anguillara (8 cassonetti), la postazione realizzata per ultima è praticamente pronta.
Mentre i lavori di installazione dei nuovi impianti si avviano alla conclusione (mancano solo quelli in piazza San Bartolomeo, in piazza del Carmine e in corso Gramsci), prevista entro la fine dell’anno, Alia e il Comune stanno lavorando a definire il calendario delle assemblee che dovranno servire ai pistoiesi a capire come usare i cassonetti interrati. L’idea (ripetiamo: da confermare) è quella di parrtire nella seconda metà di marzo, con tre assemblee dedicate ai residenti e una quarta per i commercianti. I contenuti saranno più o meno gli stessi: cambieranno gli orari, per consentire ad entrambe le categorie di partecipare.
In pratica, tutti i residenti in centro saranno chiamati a selezionare la spazzatura distinguendo rifiuti organici, plastica e alluminio, vetro e multimateriale (cioè plastica e alluminio). Questi sacchetti dovranno essere conferiti ciascuno nell’apposito cassonetto interrato (in ogni “isola” sono presenti contenitori per tutti i materiali). Resta fuori solo la carta, che continuerà ad essere raccolta porta a porta.
Con l’entrata in funzione del nuovo sistema potranno finalmente essere eliminate dai vicoli del centro le file di contenitori colorati di plastica introdotti nel 2016: i famosi bidoncini, simbolo del primo tentativo di realizzare in centro una vera raccolta differenziata, ma quasi subito bollati come una pesante ferita al decoro urbano del centro storico, soprattutto in estate.
Proprio per consentire a tutti i residenti del centro storico un facile smaltimento dei rifiuti, le “batterie” sono state posizionate in modo – dice lo studio – che ciascuna casa o negozio si trovi con una di esse in un raggio di 200 metri di distanza.
Vedendoli finalmente realizzati, c’è già più di un pistoiese che ha storto il naso per il pesante impatto estetico che le “isole” determinano, con le loro piattaforme color ruggine e i bocchettoni d’acciaio che spuntano dalla sede stradale.
Ma Alia ribadisce che per Pistoia si tratta di una soluzione valida, che consente di promuovere la raccolta differenziata in centro come mai era avvenuto sinora, senza avere l’ingombrante presenza dei bidoncini colorati nei vicoli. Presenza che d’estate si fa anche sgradevole quanto ad odori. I cassonetti interrati, viceversa, consentirebbero una gestione molto meno problematica e più igienica. Valutazioni che – entro pochi mesi – i pistoiesi potranno verificare direttamente. —
Fabio Calamati
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