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«Per Ceppo e Ville Sbertoli Imu da pagare» Tra Asl e Comune è braccio di ferro legale

Fabio Calamati

L’azienda sanitaria respinge le cartelle con l’imposta arretrata 2013 e 2014. E la Commissione tributaria le dà ragione

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PISTOIA. Tra Asl Toscana Centro e Comune di Pistoia è in corso una battaglia legale a colpi di sentenze e ricorsi sulle tasse da pagare per l’ex ospedale del Ceppo e per il complesso delle Ville Sbertoli. in ballo ci sono somme di centinaia di migliaia di euro. Una battaglia che per il momento vede in vantaggio l’Azienda sanitaria ma che è ben lungi dall’essere conclusa.

Al centro dello scontro, come detto, l’enorme patrimonio immobiliare di proprietà dell’Asl a Pistoia. L’ex ospedale del Ceppo comprende edifici che mettono insieme oltre 60.000 metri quadri di superficie utile. Le Ville Sbertoli comprendono circa 15 edifici e una superficie complessiva di 12.000 metri quadri. Numeri giganteschi, che tradotti in gettito Imu raggiungono facilmente diverse centinaia di migliaia di euro.

L’Imu, lo ricordiamo, è quella imposta comunale che tutti i proprietari di immobili devono pagare, in proporzione alla superficie della loro proprietà. Naturalmente ci sono delle eccezioni: la più importante è l’esenzione che riguarda l’abitazione principale di ogni proprietario. Altre eccezioni, espressamente regolate dalla legge, sono quelle per gli edifici a destinazione di culto. E ovviamente c’è un’esenzione che riguarda anche le istituzioni, dallo Stato ai singoli Comuni, per gli edifici «destinati a compiti istituzionali». Nell’elenco (si veda l’articolo 7 del decreto legislativo 504/92)ci sono anche gli immobili di aziende sanitarie. A patto, ovviamente, che siano utilizzati davvero.

Ma Ceppo e Ville Sbertoli non si trovano certo in queste condizioni. Dal luglio 2013 l’ex ospedale è un edificio vuoto, perché le attività mediche sono state trasferite al San Jacopo. Alle Sbertoli, poi, sono decenni che non c’è più alcuna attività sanitaria. E proprio così ha ragionato l’ufficio entrate del Comune, facendo scattare nel 2018 un accertamento relativo all’omesso pagamento dell’Imu del 2013, in riferimento al Ceppo almeno per quanto riguarda la seconda metà dell’anno.

L’Asl però ha impugnato la cartella davanti alla Commissione Tributaria Provinciale, obiettando che il Ceppo, anche dopo il trasloco, si può considerare a buon diritto un edificio “destinato a compiti istituzionali/sanitari”. Niente da dire, invece, sulle Ville Sbertoli. L’obiezione ha convinto la Commissione, che sul punto ha dato ragione all’Asl.

Immediata è arrivata la contromossa del Comune, che ha annunciato l’appello presso la Commissione Tributaria Regionale, che presto dovrà occuparsi della vicenda della imposta 2013 contestata. Secondo l’ufficio tributi del Comune, l’Asl non avrebbe affatto dato prova dell’effettiva e attuale destinazione del Ceppo ai suoi scopi istituzionali. Quindi la sentenza è da riformare.

Intanto, però, sta seguendo lo stesso iter anche la contestazione per l’Imu 2014 che il Comune di Pistoia ha fatto avere all’Asl. Come ha riferito “Il Tirreno” nella sua edizione di lunedì 3 febbraio, l’Asl ha già fatto ricorso per questa seconda cartella. A marzo, presumibilmente, la Commissione Tributaria Provinciale deciderà su questo nuovo ricorso. —

Fabio Calamati

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