Toscana
L’ex ospedale e Collegigliato un futuro ancora da scrivere
PISTOIA. L’ex ospedale del Ceppo e le Ville Sbertoli di Collegigliato, una volta sede dell’ospedale psichiatrico cittadino, sono accomunati anche dall’ultimo accordo di programma tra Comune e Asl, quello sottoscritto nel febbraio 2019. In sostanza, l’amministrazione Tomasi e l’attuale dirigenza Asl hanno deciso che il grande padiglione Cassa di risparmio rimanga all’azienda sanitaria, per realizzarvi lì (e non nella parte moderna che si affaccia sul viale Matteotti) la Casa della salute di Pistoia centro e altre funzioni sanitarie. Saranno invece abbattuti gli edifici moderni, per essere poi ricostruiti con un volume leggermente più basso. Il Comune rinuncia ad entrare in possesso del “Cassa di risparmio” ma anche ad eseguire le opere di urbanizzazione di tutta l’area (per le quali avrebbe incassato 6 milioni stanziati dalla Regione). Queste opere rimangono sulle spalle dell’Asl. Al momento si attende che il progetto di demolizione degli edifici moderni venga approvato dalla Sovrintendenza .
Ma nell’accordo di programma c’è spazio anche per le Ville Sbertoli. Bisogna tenere a mente che nello stipulare gli accordi con l’Asl, il Comune è vincolato ad un obbligo: bisogna consentire all’Asl di vendere pezzi del suo patrimonio ricavandone almeno 18 milioni, che servono a finanziare la realizzazione del nuovo ospedale.
Inutile dire che le Ville Sbertoli, con la loro splendida posizione, sono candidate naturali alla vendita. L’accordo prevede che anche la parte monumentale dell’ex ospedale psichiatrico (le Ville Tanzi, Mattani e Serena) possa essere destinato a residenziale, direzionale o ricettivo, oltre che ad ospitare funzioni pubbliche.
Il Comune esaminerà le proposte di eventuali investitori, nazionali o esteri, che anche la Regione si impegna a ricercare. —
F.C.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
