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Pistoia

Il pistoiese Nesti arriva al traguardo del Crazy Italian Rally in sella a uno Scarabeo

Il pistoiese Nesti arriva al traguardo del Crazy Italian Rally in sella a uno Scarabeo

Missione compiuta per il 28enne che si è cimentato nell’impresa insieme ad altri riders sulle strade provinciali di mezza Italia 

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L’avventura

«Missione, compiuta, bravo»: queste le parole di Andrea Castagno, uno degli organizzatori del Crazy Italian Rally Winter, dopo la foto di rito sotto lo striscione del traguardo.

Si chiude così dopo 56 ore e 1000 chilometri la traversata Oropa-Gran Sasso per Giovanni Nesti, 28enne pistoiese a bordo del suo fido Scarabeo 50 4T. Sì, perchè il Crazy Winter Rally, manifestazione invernale svoltasi nei giorni scorsi sulle strade provinciali di mezza Italia, non prevede l'uso né dell'autostrada, né di moto di grossa cilindrata, bensì di ciclomotori che dagli anni Settanta ad oggi sono stati l'oggetto del desiderio di tutti i quattordicenni; dal Ciao alla Vespa, il mitico Booster, qualche “tubone” (Malaguti Fifty), un’Ape e tanti altri mezzi che hanno segnato l'adolescenza di molti.

La cerimonia di partenza si è svolta al Santuario di Oropa (Biella) dove i quaranta riders da tutta Italia hanno preso il via alle 7 di venerdì 7 febbraio. Dopodiché l'itinerario prevedeva cinque passi di montagna lungo gli Appennini per poi giungere al traguardo a Castel del Monte entro le 20 di domenica 9 febbraio.

«Fin da subito - racconta Nesti - si sono formati dei gruppetti di quattro o cinque riders a seconda delle andature e delle potenzialità dei motorini, verso il primo check-point, il Passo della Cisa distante 285 chilometri, raggiunto non senza difficoltà dopo aver percorso tutta la pianura Padana fino a Parma con una temperatura che in alcuni tratti ha toccato i -5°C. Raggiunta la cima alle ore 14, dopo una breve pausa pranzo e la foto di rito, di nuovo in sella direzione Passo Pradarena (Lucca), 105 chilometri nelle bellissime strade dell'Alta Garfagnana, con stupendi paesaggi a fare da contorno ad una giornata che ormai volge al termine».

Conquistata la Pradarena, 1579 metri sul livello del mare, all'imbrunire la tappa destinazione per la sera è Castenuovo Garfagnana dove ad attendere i riders c'è una bella doccia calda, immancabilmente preceduta da una birra e una check-up al motorino.

La giornata successiva si presenta subito impegnativa: -3°C e strada ghiacciata, ma l'obiettivo sono il Passo dei Mandrioli e il Passo Carnaio distanti circa 250 chilometri. Dopo un lungo trasferimento nelle zone toscane di Lucca, Empoli e Firenze, e dopo aver asceso la Consuma all'ora di pranzo, anche questi due passi nella zona di Bagno di Romagna vengono acquisiti.

Per il pernottamento serale la meta prescelta è la città di Gubbio dove gran parte dei riders sosta per il meritato riposo.

Domenica 9 febbraio, ultima tappa: conquistato il passo Cornello (provincia di Macerata) e dopo la lunga risalita verso il Gran Sasso, non priva di difficoltà legate alle condizioni del fondo stradale a tratti innevato, ad attendere i partecipanti del Crazy Winter Rally c'è il traguardo posizionato ad hoc nel punto più alto ed innevato di Castel del Monte (provincia dell’Aquila) 1346 metri sul livello del mare. —

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di Redazione web