Gioco
Piano operativo, l’opposizione lascia l’aula
L’accusa alla maggioranza di centrosinistra: «Non siamo stati coinvolti sulle osservazioni allo strumento urbanistico»
QUARRATA. «Nessun coinvolgimento sulle osservazioni al piano operativo». È questa la motivazione che ha portato tutta l’opposizione a lasciare di comune accordo l’aula durante il consiglio comunale di giovedì sera. All’ordine del giorno c’era il voto sulle controdeduzioni alle 173 osservazioni allo strumento urbanistico che decide gli assetti del territorio per i prossimi anni. Con l’abbandono della seduta da parte degli esponenti dei gruppi Lega, Misto, H109 e Movimento 5 Stelle, alla votazione ha preso parte la sola maggioranza, composta dai gruppi Pd e Noi per Quarrata.
«Dal 2015 ad oggi – ha spiegato Fiorello Gori (gruppo Misto) – quante volte di fronte a un argomento così importante per Quarrata, anche noi, che come minoranza rappresentiamo il 40% della popolazione, siamo stati coinvolti? Non c’è mai stato in tutte le fasi un momento di confronto con i consiglieri».
«Non si capisce – ha sottolineato Gianni Nocera (Movimento 5 Stelle) – perché alcune proposte vengono accolte e altre no».
«Le commissioni – ha ricordato Giancarlo Noci (Lega) – sono state brevi: circa un’ora e mezza ciascuna per far conoscere e illustrare le 173 osservazioni al piano operativo. In alcuni comuni con meno della metà di queste osservazioni sono arrivati a fare quattro commissioni. Nonostante tutto il tempo che abbiamo avuto in questi anni per partorire il piano operativo, c’è stata una carenza di coinvolgimento. Sul verde privato in alcuni casi è stato concesso di tutto, in altri casi niente. Nell’area della Magia nel giro di 500 metri sono stati usati due pesi e due misure: lì vicino è stata fatta una zona industriale, mentre altri cittadini avevano chiesto edificabilità e ampliamenti e gli è stato negato. Il nostro parere è molto critico».
«Quando si tratta di decidere questioni che non sono di breve periodo e che sono significative – ha detto rivolgendosi all’amministrazione, Giuliano Melani (H109) – seguirei il metodo di coinvolgere anche la minoranza nel momento in cui si formano i criteri e i ragionamenti. Noi non ci entriamo niente con questa roba qui. Noi con assoluta calma ce ne andiamo: non ci avete invitato, è roba vostra, l’avete decisa voi».
Dopo la votazione dell’altra sera, il piano operativo comunale verrà inviato alla Regione e al Ministero per la convocazione della Conferenza paesaggistica per la valutazione di conformità al Piano paesaggistico regionale, per tornare infine all’attenzione del consiglio comunale per la sua definitiva approvazione. –
Tommaso Artioli
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