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«Non dimenticherò il periodo che ho trascorso a Pistoia»

«Non dimenticherò il periodo che ho trascorso a Pistoia»

Il prefetto Emilia Zarrilli va in pensione e traccia un bilancio della sua azione «Voglio rivolgere un pensiero speciale ai tanti giovani che ho incontrato»

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pistoia. «Dopo circa undici anni dalla nomina a prefetto della Repubblica, il 1° marzo prossimo lascerò l’amministrazione civile del ministero dell’Interno e la guida della prefettura di Pistoia avendo raggiunto il limite d’età previsto per il collocamento a riposo».

Comincia così la lettera di saluto che Emilia Zarrilli, prefetto a Pistoia, ha reso pubblica ieri, a pochi giorni dalla pensione.

«Pistoia – scrive – è stata la terza sede che, dopo il servizio prestato lungamente presso il dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, ho avuto l’onore di guidare con il grande orgoglio di essere al servizio della Repubblica. Dal mio insediamento, credo di aver esercitato le funzioni istituzionali con massimo impegno e completa dedizione, sforzandomi costantemente di manifestare il senso dello Stato attraverso azioni, decisioni e comportamenti volti a raggiungere concretamente gli obiettivi che il territorio, nei suoi più vivaci bisogni, ha più volte sollecitato alla mia attenzione e al mio Ufficio. Ritengo, pertanto, di aver sempre perseguito l’obiettivo di instaurare una costante interlocuzione con i sindaci del territorio, con l’amministrazione provinciale e con la Regione, senza mai sottrarmi dall’approfondire la conoscenza delle criticità emergenti al fine di agevolare i processi decisionali risolutivi».

«Particolare attenzione – prosegue il prefetto – ho rivolto alle istanze del vivace tessuto imprenditoriale che ho trovato in questa provincia: aziende in cui la tradizione familiare rappresenta – soprattutto a fronte dei dati relativi alle esportazioni – una pietra angolare del sistema produttivo, raggiungendo dimensioni e qualità eccellenti. Analogo ascolto ho riservato alle richieste formulate dalle rappresentanze dei lavoratori unitamente a quelle datoriali ed alle aspettative delle formazioni sociali».

«Costante – sottolinea il prefetto – è stata la determinazione, grazie alla professionalità dei vertici territoriali delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco e delle Forze Armate, di garantire il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica che ha permesso di svolgere con serenità le molte manifestazioni, anche di pubblico spettacolo, che si sono tenute sul territorio nel corso di questi anni».

«Certamente – sono ancora parole del prefetto – il periodo qui trascorso, breve ma intenso, resterà indelebile nella mia memoria insieme al ricordo della bellezza dei panorami, della cultura, dell’arte e delle tante persone amiche che vi ho trovato. Un pensiero speciale è rivolto al futuro di questo territorio e quindi alle giovani generazioni, ricordando con commozione i tanti ragazzi incontrati nel corso dei molteplici eventi organizzati dalla prefettura: essi mi hanno sempre sorpreso, ad ogni occasione, per la loro vigorosa passione. Anche per questa ragione, credo sia compito delle pubbliche istituzioni compiere ancor più ogni sforzo possibile per garantire loro spazi per la didattica e la cultura sicuri e decorosi». –

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di Redazione web