Il Tirreno

Pistoia

Maxi-frode sul commercio di carburanti: scatta il sequestro da 55 milioni di euro

Massimo Donati
Maxi-frode sul commercio di carburanti: scatta il sequestro da 55 milioni di euro

Smascherato dalla Guardia di finanza un giro “carosello” finalizzato all’evasione dell’Iva: 17 le persone indagate

3 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. Conti correnti, beni mobili e immobili, partecipazioni finanziarie, una villa con piscina a Buggiano e una casa in Costa Smeralda. E poi cinque distributori di carburanti, di cui uno in viale Adua a Pistoia e uno a Traversagna, in via Gramsci. Nonché 18 orologi griffati per un valore di oltre 400.000 euro, che uno dei principali indagati si era comprato con parte dei soldi sottratti dalle casse di una delle 18 società coinvolte nella “frode carosello” che ruotava attorno alla compravendita di carburanti e oli combustibili. . È stato un maxisequestro da 55 milioni di euro quello scattato all’alba di ieri, al culmine dell’inchiesta “Oil Flood”, condotta dagli investigatori del Gruppo della Guardia di Finanza di Pistoia sotto la direzione del pm Claudio Curreli.

Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture per operazioni inesistenti, omesso versamento dell’Iva, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, riciclaggio e autoriciclaggio i reati ipotizzati dalla procura della Repubblica. In base ai quali il gip del tribunale Patrizia Martucci ha decretato il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di beni mobili e immobili, quote societarie e disponibilità finanziarie per oltre 55 milioni di euro: un importo corrispondente all’evasione fiscale che sarebbe stata realizzata e che con tale misura cautelare, in caso di condanna definitiva, l’Erario potrà recuperare .

L’operazione condotta dalle Fiamme Gialle pistoiesi, in collaborazione con l’Agenzia delle dogane e dei monopoli, ha portato alla luce un giro fraudolento gestito da un gruppo di persone i operanti nel settore della vendita all’ingrosso e al dettaglio di carburanti, con il suo fulcro in provincia di Pistoia: alcuni di loro già coinvolti in una precedente indagine simile della Finanza e finiti addirittura agli arresti, nel 2017 .

Al centro di questo nuovo filone, la società F.F Oil srl, con sede operativa a Pistoia, in via Gora e Barbatole. Una frode, secondo gli inquirenti, realizzata mediante l’utilizzo di società “cartiere” (esistenti solo sulla carta) e “filtro”, amministrate da prestanome, che venivano fittiziamente interposte negli acquisti di notevoli quantità di prodotti petroliferi (e anche mediante l’utilizzo di false “dichiarazioni di intento”) per consentire l’acquisto di carburante senza l’applicazione dell’Iva (che rimaneva a carico delle società fittizie): in questo modo erano assolutamente fuori concorrenza i prezzi con cui benzina e gasolio potevano essere rivenduti alle pompe dei distributori controllati (5 quelli sequestrati, tra cui, in viale Adua a Pistoia, lo Spend Oil, e a Traversagna, il Re-Fuel, in via Gramsci, oltre a 3 nel Modenese).

I beni sequestrati ieri mattina appartengono sia ai 17 indagati coinvolti a vario titolo nella maxi-frode fiscale, residenti in Toscana, Campania, Emilia Romagna, Puglia, Lazio e Lombardia. Sedici gli immobili sottoposti a sequestro, e oltre ai , 5 distributori di carburante, c’è anche un deposito di oli minerali.


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web