Sicurezza
«L’incontro con Giani impresa impossibile»
Pronto soccorso al Pacini, Ceccarelli del comitato racconta la sua odissea per ottenere l’appuntamento promesso
SAN MARCELLO. «Mi richiami a inizio settimana». «Ah! Mi scusi, mi ero scordato». «Riunioni di partito. Assemblee coi simpatizzanti. Mi spiace. Il presidente ha tanti impegni. Non stia più a chiamare, se del caso la chiamiamo noi». Ora basta. Flavio Ceccarelli non ne può più. È arrivato alla conclusione che parlare con Alessandro Lo Presti è tempo perso. E' un mese che rincorre Eugenio Giani. E' un mese che cerca di fissare quel famoso incontro tramite il suo segretario di gabinetto. Una mare di telefonate. Una mare di messaggi. Ma niente. «Venite a parlare con me. Vi aspetto nel mio ufficio», disse Giani al Tirreno il 9 novembre scorso. Non l'avesse mai detto. Con quella dichiarazione Giani toccava una questione incandescente: la riattivazione del pronto soccorso all'ospedale di San Marcello Piteglio. L'invito di Giani era un'apertura ai comitati. E Ceccarelli, in qualità di componente del Comitato regionale emergenza sanitaria, l'ha presa sul serio. Ceccarelli le ha provate di tutte per mettersi in contatto con Giani. Non c'è riuscito. Ecco le sue peripezie con Lo Presti. «8 gennaio. Ho il suo cellulare. Lo chiamo più volte. Il 10 gennaio riesco a parlarci. Mi dice di richiamarlo a inizio settimana che intanto sente Giani. Provo ripetutamente sul fisso e sul cellulare. Ci riparlo il 16 gennaio ma si è scordato di dirlo a Giani. Allora mi dice di chiamarlo il 17 gennaio. Mi assicura che quel giorno mi darà una risposta». Ceccarelli si riattacca al telefono. Ancora il fisso, ancora il cellulare. Niente. Silenzio. Ritenta i giorni successivi. Ceccarelli comincia a pensare che non riuscirà a fissare l'incontro con Giani. E' il 7 febbraio. Ci riprova. Lo Presti risponde ma gli comunica la doccia fredda: «Incontri, riunioni di partito, assemblee coi simpatizzanti. Giani ha troppo da fare. Non chiami più. Se del caso richiamiamo noi». La batosta è servita. Ceccarelli tira le fila del discorso: «E' evidente. Giani non ci vuole incontrare». Son passati quattro mesi da quando il presidente del consiglio regionale ha invitato i comitati a Palazzo del Pegaso. Ora è candidato presidente di Regione per il centrosinistra: non ha proprio tempo, è troppo preso dalla campagna elettorale. Ma prima che diventasse candidato? Il 3 dicembre 2019 ci provano tutte e sedici le associazioni di volontariato della montagna pistoiese a chiedergli l'incontro. Niente. Allora va alla carica Ceccarelli. Il 13 dicembre parla con Maura Camporesi, della segreteria di Giani. Lo rimanda a Paolo Becattini, responsabile dell'ufficio di gabinetto. Risultato: zero assoluto. Ora Ceccarelli è sicuro: «Quell'incontro non si terrà mai». —
S.B.
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