Sicurezza
Una lunga catena di stoffa per Marino
Il 29 febbraio si terrà la performance ispirata all’artista Maria Lai che in Sardegna realizzò l’opera “Legarsi alla montagna”
PISTOIA. Una lunga striscia di stoffa fatta di tanti pezzi annodati tra loro per legare il museo Marini, che l'omonima Fondazione ha intenzione di spostare a Firenze con il suo contenuto, alla città di Pistoia. È l'idea di un collettivo appena formatosi, provvisorio e indipendente, appositamente per metterla in pratica sabato 29 febbraio con la performance «Di mano in mano per Marino», ispirata a una celebre operazione che l'artista Maria Lai realizzò in Sardegna, nel paese di Ulassai, nel 1981. Allora, Lai coinvolse gli abitanti del posto nell'opera «Legarsi alla montagna», per la quale tutte le case e le strade del borgo furono legate assieme con un nastro di stoffa azzurro di circa 27 chilometri. Anche l'iniziativa artistica ideata a sostegno del museo pistoiese è aperta al coinvolgimento del pubblico: chiunque sia interessato a prendere parte alla performance può partecipare al primo incontro volto alla realizzazione dell'opera, in programma oggi alle 15,30 al museo, al quale ne seguiranno nei prossimi giorni altri due. «L'iniziativa è partita da un'esigenza condivisa di realizzare un'azione artistica collettiva capace di riunire le persone e al contempo di unire, anche fisicamente, il museo ad altri luoghi della città», spiegano dal gruppo promotore. «Questo perché il museo di Palazzo del Tau è parte integrante della città, nonché della sua storia, della sua cultura, della sua memoria e anche del suo presente, se questo non viene distrutto. Il progetto nasce proprio dall'intenzione di contrapporre alla volontà di cancellare questo luogo quella dei cittadini di creare insieme al Marini cultura, bellezza e armonia». Com'è noto, la Fondazione Marini ha intenzione di spostare tutte le opere e, attesa di conoscere l'esito del ricorso presentato al Tar contro il vincolo pertinenziale deciso dalla soprintendenza, ha proposto la sospensione delle attività. Sabato 29 i partecipanti all'evento accompagneranno una lunga linea di stoffa camminando per le vie del centro storico, legando così idealmente il museo Marini a piazza del Duomo e ad altri luoghi vicini. Un'idea poetica e artistica, questa, che vuole essere anche un'azione di denuncia: «Per molti di noi Palazzo del Tau è stato il primo luogo in cui abbiamo incontrato l'arte - dicono gli organizzatori - e in particolare l'opera di un artista, Marino Marini, presente nei musei di tutto il mondo. Vogliamo credere alla possibilità che questa realtà continui a vivere come ha fatto finora e cioè ospitando mostre, concerti, incontri, performance e progetti di didattica». È possibile fin da oggi portare del materiale, come forbici e scampoli di tessuto (ad esempio, 5 metri di stoffa per un'altezza di 1, 75 metri, pari a due lenzuola matrimoniali), oppure semplicemente collaborare nella composizione della striscia e partecipando alla performance finale. —
Giulia Gonfiantini
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