Il Tirreno

Pistoia

il convegno 

«Io, vittima, vorrei uomini che non ci picchino e che non ci rubino la vita»

«Io, vittima, vorrei uomini che non ci picchino e che non ci rubino la vita»

In Sala Maggiore l’incontro sulla violenza di genere è stato concluso dalla lettere di una  donna assistita dal Centro aiuto della Società della Salute

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PISTOIA. Si è chiuso con le parole scritte da una vittima di violenze di genere seguita dal Centro “Aiuto donne” di Pistoia, lette dalla vicesindaco Anna Maria Celesti, il convegno che si è svolto ieri nella Sala Maggiore del palazzo comunale dal titolo “…Questo non è amore. La prevenzione e il contrasto alla violenza di genere. Strumenti giuridici e interventi sul territorio”.

Parole toccanti quelle della lettera, come testimonia il passaggio finale: “Vorrei per ogni donna sulla Terra, uomini capaci di essere tali. Che non picchino, che non demandino, che non opprimano, che non violentino, che non ci rubino la vita... Qui le donne muoiono davvero… a volte dentro e restano vive...”. Parole ascoltate in religioso silenzio dai tanti studenti delle classi quinte di alcuni istituti superiori della città, che con lo stesso interesse hanno seguito l’intero svolgimento dell’evento, durato poco più di due ore.

Hanno introdotto e moderato la vicesindaco (e presidente della SdS Pistoiese) Anna Maria Celesti e Fiorenza Maffei, primo dirigente della Polizia di Stato e questore vicario di Pistoia. Nella prima parte, dal tema “La polizia di Stato e la violenza di genere. Fasi operative”, le relazioni dei dirigenti della questura Luca Gorrone (Divisione anticrimine), Veronica De Mico (Ufficio prevenzione generale e sicurezza pubblica) e Severina Romano, responsabile della 2ª sezione della Squadra mobile sul tema “La polizia di Stato e la violenza di genere. Nella seconda parte, dal titolo “Dalle teen dating violence al lavoro di prevenzione contro la violenza di genere nelle scuole pistoiesi”, sono intervenute la responsabile del Centro antiviolenza “Aiuto Donna” della Società della Salute Pistoiese Donatella Giovannetti e la psicologa Giulia Vannucci.

«Sottolineo l’importanza di questa giornata nella convinzione che occorra una nuova cultura di genere legata alla consapevolezza dei mezzi legali e assistenziali a disposizione delle donne in quanto solo attraverso una piena conoscenza dei propri diritti potranno difendersi da ogni tipo di violenza e non permettere mai a nessuno di limitare la propria libertà – è il commento del questore di Pistoia Giovanni Battista Scali – A cominciare dal ragazzo che voglia condizionare l’abbigliamento o limitare le uscite con amici, fino al violento di turno che approfittando del loro amore e di un atteggiamento troppo passivo e spaventato arriva a convincerle che ciò che accade è addirittura per colpa loro».

«Il contrasto alla violenza di genere è una questione sociale, che ha caratteristiche che la rendono universale in quanto non tiene conto dell’appartenenza sociale, culturale, politica, religiosa delle persone ma affonda le proprie radici nel tessuto sociale e culturale dove sono fortemente radicati pregiudizi e stereotipi nei confronti delle donne» sottolinea Anna Maria Celesti. —

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