Gioco
Al Battistero si inaugura la mostra “Galileo e Tito Chini, arte sacra”
PISTOIA. L’altra faccia di Galileo e Tito Chini, squisitamente religiosa, inedita e meno diffusa rispetto a quella floreale e decorativa fa bella mostra di sé nel Battistero di San Giovanni in corte a Pistoia dove oggi alle ore 16, si inaugura l’esposizione “Galileo e Tito Chini, arte sacra” , a cura di Paolo Gestri.
Apertura fino all’8 marzo, dal giovedì alla domenica, con orario 10 – 13 e 15 – 18.
In evidenza dodici opere, sei dell’uno e sei dell’altro maestro, inedite o poco conosciute: arte come preghiera, puro omaggio alla religione cattolica romana. In questo caso, i due grandi rappresentanti in Italia del liberty e del déco, abbandonato, per così dire, l’intento profano, rivolgono la mente a Dio e celebrano con devozione i santi, Il Cristo e Maria. «È dunque un evento culturalmente straordinario –sostiene Gestri– considerando la novità del sacro di fronte al quale, tutti e due fedeli alla Chiesa ed al papa, espressero la propria fede e come artisti, propagandarono convintamente il cattolicesimo. Ma – avverte il curatore – tra arte profana e arte sacra, pur celebrative entrambe, nessuna comparazione estetica, imponendo il fine devozionale approcci, stile e percorsi diversi» .
Di Galileo, ecco dunque, ad esempio, la linea pura nel bel disegno di Santa Caterina e la giovinezza in chiaro avorio in San Lorenzo. È un incanto la Sacra Famiglia ed un capolavoro l’Annunciazione, per i colori fragranti, illuminati dagli stessi verdi e blu, di per sé colori morti.
Quanto a Tito, la giovinezza s’impone con forza nelle curve linee del San Giorgio e il drago, mentre sono addolcite in San Francesco e riprese con “disegno devoto” , nel Buon Pastore. È una grafica che dà la certezza della Buona Novella e della Salvezza. Non per niente, Tito, che era un cristiano totale, si fece seppellire col saio del francescano.
Due i suoi capolavori in mostra: un acquarello a tela la Resurrezione ed un San Domenico di grandi dimensioni, di cm. 240 per 290, studio preparatorio per la cattedrale di Schio. —
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