Italia
Si farà il consiglio aperto sull’attacco al museo Marini
Passa la richiesta presentata dai gruppi di minoranza a Palazzo di Giano Approvati all’unanimità tre documenti sulla vicenda
PISTOIA. Alla fine si farà il consiglio comunale aperto sulla vicenda del museo Marini di Pistoia. La proposta, avanzata congiuntamente dai gruppi di minoranza in consiglio comunale, aveva trovato resistenze in maggioranza emerse durante la riunione della commissione cultura del 31 gennaio scorso. Ma l’atteggiamento è cambiato nel corso dell’ultima seduta dell’assemblea di Palazzo di Giano.
Al centro, ovviamente, ci sarà il tentativo – da parte della Fondazione Marino Marini di Pistoia – di spostare a Firenze gran parte delle opere e dei documenti oggi custoditi a Palazzo del Tau, sede del museo pistoiese dedicato al grande artista.
Un’operazione che il presidente della stessa Fondazione, l’architetto Paolo Pedrazzoli (nipote della vedova Marini, Mercedes Pedrazzoli) non ha mai illustrato nei dettagli, ma che ha finora prodotto il blocco delle attività didattiche del polo pistoiese e il licenziamento di due dipendenti sui quattro totali. Quest’operazione, già annunciata da mesi al consiglio di amministrazione della Fondazione, dove siede anche il sindaco di Pistoia, è stata in realtà resa nota solo ai primi di dicembre, sollevando un’unanime coro di proteste in città. Proteste ribadite in ben due mozioni (una di maggioranza con dentro la previsione del consiglio aperto, e una di minoranza) e un ordine del giorno (congiunto) approvati all’unanimità durante l’ultimo consiglio comunale. In particolare la mozione della minoranza impegna il sindaco «a tutelare il patrimonio di Marino Marini della città di Pistoia e di tutti i suoi cittadini, rafforzando i rapporti storici, artistici, culturali con il Comune di Firenze, lavorando con la municipalità di Firenze alla predisposizione di un Progetto unico di sviluppo e di raccordo fra i due musei di Pistoia e Firenze, entro il 2020».
La mozione della maggioranza invita il sindaco e tutti gli organi delle istituzioni comunali competenti in materia «ad attivarsi, nei limiti delle loro competenze, per agevolare un confronto diretto fra la commissione cultura del Comune di Pistoia e il presidente della Fondazione Marino Marini». —
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