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Giornata mondiale del Malato Ieri messa e processione

Giornata mondiale del Malato Ieri messa e processione

Il vescovo Tardelli ha letto il messaggio di Papa Francesco Ha guidato la preghiera padre Natale Re, cappellano  dell'ospedale San Jacopo 

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PISTOIA. Ieri è stata organizzata nella Diocesi di Pistoia un’iniziativa per la Giornata mondiale del Malato, che si celebra l’11 febbraio, anniversario dell’apparizione della Madonna a Bernadette nella grotta di Lourdes. Nell'omelia per la Giornata mondiale del malato, celebrata in diocesi nella quinta domenica del tempo ordinario, il vescovo Tardelli, accanto ad una breve riflessione sulle letture del giorno, ha offerto una sintesi del messaggio preparato da papa Francesco per questa giornata.

"Essere luce, essere sale, vuol dire testimoniare l'amore di Dio per noi, l'amore di Dio per ogni creatura (...); testimoniare Gesù Cristo, che si è fatto come noi prendendo su di sé le nostre miserie, ed è morto sulla croce per noi".

"Venite a me voi tutti che siete affaticati e oppressi e io vi darò ristoro" - questo il titolo del messaggio nel quale, ha ricordato monsignore Tardelli, "papa Francesco ci invita a riflettere su quanti soffrono oggi nel corpo e nello spirito". Nel testo, tra l'altro, il papa invita "la Chiesa a essere sempre più e sempre meglio la locanda della parabola del buon samaritano, nella quale il buon samaritano lascia colui che trova sulla strada mezzo morto"; locanda "della familiarità, dell'accoglienza e del sollievo".

Dopo l'omelia il vescovo ha conferito e rinnovato il mandato ai ministri straordinari dell'eucarestia che in diocesi offriranno un prezioso contributo nei confronti dei malati e delle diverse comunità.

Al termine della celebrazione si è svolta la processione verso il santuario della Madonna delle grazie o del letto.

Erano presenti numerosi malati accompagnati dall'Unitalsi e dal Cisom, come da membri della Cappellania ospedaliera. Ha guidato la preghiera padre Natale Re, cappellano dell'ospedale San Jacopo insieme a don Sebastien Nawey Mpoi. Al santuario i fedeli sono stati accolti dal rettore don Cristoforo Mielnik, cappellano magistrale dei Cisom, il Corpo di soccorso dell' Ordine di Malta. —

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