Toscana
Truffa due anziani, in manette finto avvocato
«Vostra figlia ha avuto un incidente, ci vogliono subito 5.000 euro». E dopo la telefonata si era dileguato con soldi e gioielli
montale. «Pronto, signora, sono l’avvocato tal dei tali. Sua figlia è rimasta coinvolta in un incidente. Sta bene, non si preoccupi. Ma ci sono dei problemi con l’assicurazione... Potrebbe passare dei guai giudiziari seri. Ci sono i carabinieri di mezzo. Ma con 5.000 euro in contanti per risarcire subito i danni si può risolvere tutto. Ci ha detto di telefonare a voi... Le mando immediatamente a casa il mio assistente. Se non avete tutti i contanti necessari vanno bene anche oggetti preziosi o gioielli...».
Il copione è sempre quello, con pochissime variazioni sul tema. Ed anche le vittime perse di mira rientrano sempre fra le categorie di persone più indifese e suggestionabili: gli anziani, soprattutto quando per scardinarne le difese si fa leva sugli affetti più profondi, ad esempio l’amore per i figli. È quanto ha fatto il truffatore che, nella giornata di venerdì, con la tecnica dell’avvocato, è riuscito a raggirare due anziani coniugi di Montale, avendo però poi la sfortuna di trovare sulla sua strada una pattuglia di carabinieri dal fiuto particolarmente sviluppato: proprio mentre si allontanava con un bottino di denaro e gioielli dal “luogo del delitto”, per aver pigiato un po’ troppo sull’acceleratore è stato fermato dai militari della locale Stazione, che, insospettiti dal suo atteggiamento e dalla sua presenza in zona, molto lontano da casa, hanno deciso di non limitarsi a fargli una multa per eccesso di velocità.
Fatto sta che, alla fine, il 45enne napoletano, Domenico Flaminio, è finito in manette con l’accusa di truffa. Dopo una nottata passata in cella di sicurezza al comando provinciale di Pistoia, l’uomo è comparso ieri mattina davanti al giudice monocratico del tribunale, che, dopo averne convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Claudio Curreli, ha disposto la misura restrittiva della custodia cautelare in carcere: troppo elevato il rischio di reiterazione del reato. Quindi, il rinvio del processo per direttissima dopo la richiesta dei termini a difesa da parte del legale dell’imputato.
Come detto, vittime della truffa sono stati marito e moglie, 89 anni lui e 84 lei. In questi casi i truffatori, prima di entrare in azione, riescono sempre ad ottenere qualche informazione personale, come, ad esempio, i nomi dei familiari. È stata la donna a rispondere alla telefonata del sedicente avvocato e quando ha sentito pronunciare, appunto, il nome della figlia, ha subito creduto a tutto ciò che le veniva detto: che aveva avuto un incidente a Prato e che aveva bisogno di 5.000 euro. Così, quando poco dopo alla porta di casa si era presentato l’“assistente” dell’avvocato, marito e moglie gli hanno consegnato tutto ciò che avevano: 360 euro in contanti 3 anelli i oro bianco con brillanti e un anello in oro giallo. Il tutto è stato poi trovato nelle tasche del Flaminio quando, al volante di una Lancia Y presa a noleggio, è stato fermato dai carabinieri della Stazione di Montale che, impegnati in un posto di controllo in via Gramsci, ad Agliana, oltre che dalla sua velocità sostenuta, sono stati insospettiti dalla manovra elusiva che ha tentato quando li ha scorti in lontananza. —
Massimo Donati
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