Il Tirreno

Pistoia

Bidelli assunti grazie ai diplomi fasulli: tutti già licenziati

Massimo Donati
Bidelli assunti grazie ai diplomi fasulli: tutti già licenziati

Pistoia: i 19 indagati cancellati dalle graduatorie dopo le indagini dei carabinieri, adesso rischiano condanne fino a 5 anni 

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PISTOIA. Per il momento sono 19, tutti indagati per truffa aggravata ai danni dello Stato, falsa attestazione o dichiarazione a un pubblico ufficiale, falsità ideologica e materiale commessa da privato in atto pubblico e inosservanza delle normative sulla documentazione amministrativa. Ma è sicuramente destinato a crescere il numero dei bidelli col diploma fantasma che, a Pistoia e provincia, sono finiti nel mirino della procura della Repubblica in seguito agli accertamenti sui titoli di studio che avevano presentato per ottenere il posto di lavoro. Fatto sta che per loro, tutti già licenziati e cancellati dalla graduatorie, si profila adesso un processo che potrebbe portare a condanne molto pesanti: fino a 5 anni di reclusione.

Le indagini dei carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale, coordinate dal sostitituto procuratore Leonardo De Gaudio, erano iniziate alla fine del 2018 e hanno permesso di far luce su gravi irregolarità nelle graduatorie di “3ª fascia” del personale Ata di vari istituti scolastici della nostra provincia di Pistoia. Graduatorie relative agli anni scolastici 2017/2018, 2018/2019 e 2019/2020.

Il fenomeno, che a macchia d’olio era dilagato nel 2018 in tutta Italia, era stato riscontrato inizialmente nel Veneto. Scattate le verifiche anche da noi, gli investigatori pistoiesi si erano concentrati inizialmente sull’individuazione di alcuni istituti scolastici paritari campani, accertando che avevano rilasciato illegittimamente diplomi di qualifica professionale con il massimo punteggio, consentendo effettivamente agli utilizzatori di scavalcare diverse posizioni in graduatoria: l’istituto paritario “La Fenice” (già “Centro studi Forcella” di Nocera Inferiore; la “Schola Albiniani” di Santa Maria Capua a Vetere; l’Ippsar “Primo Levi” di Agropoli; il centro scolastico “Luca Pacioli srl” di Nola; e l’istituto professionale “Passarelli” di San Marco di Castellabate.

Quindi, i carabinieri avevano scoperto la presenza nelle scuole pistoiesi di un considerevole numero di bidelli provenienti dalla Campania che per l’assunzione avevano prodotto tali diplomi fasulli con voti altissimi, vantando inoltre importanti esperienze professionali (falsamente) svolte in più istituti scolastici. Tutte persone assunte con contratti a tempo determinato da vari dirigenti scolastici. Alcuni di loro avevano dichiarato poi esperienze di servizio prestate in altre scuole, ma a loro nome non risultava alcun versamento fatto all’Inps.

Fatto sta che i carabinieri, in collaborazione con l’Ufficio scolastico provinciale di Pistoia e l’Ufficio scolastico regionale della Campania, hanno ricostruito la carriera scolastica di ciascuno di loro, riscontrando per 19 la falsità dei titoli dichiarati. Una bidella, già assunta a tempo indeterminato, aveva addirittura partecipato ad una nuova graduatoria per il passaggio alle mansioni superiori di assistente amministrativo. Ottenendo l’assunzione. Ma il voto del suo diploma era risultato alzato di ben 18 punti. E così ha perso entrambi i lavori.

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di Redazione web