Sicurezza
Il prefetto Zarrilli presto in pensione
La sua è stata una lunga carriera piena di incarichi rilevanti «Sono addolorata, avrei voluto restare qui ancora un po’»
pistoia. Il prefetto Emilia Zarrilli andrà in pensione il prossimo primo marzo, dopo aver trascorso l’ultimo anno e mezzo della sua carriera professionale a Pistoia. «Sono addolorata – commenta la dottoressa Zarrilli, primo prefetto donna della città – avrei voluto restare ancora un po’. Almeno un anno, perché le cose da fare qui sono ancora molte».
Laureata in giurisprudenza all’Università di Napoli con 110 e lode, il prefetto Zarrilli è specializzata in diritto del lavoro, è procuratore legale ed è entrata nell’amministrazione civile dell’Interno nell’aprile del 1981 dove ha avuto, come prima assegnazione, il Dipartimento della pubblica sicurezza.
Fin dall’inizio della sua carriera, la dottoressa Emilia Zarrilli, che è commendatore al merito della Repubblica, ha ricoperto incarichi rilevanti nella gestione del personale dirigente e direttivo della polizia di Stato e, nel 1986, ha contribuito alla costituzione dell’Ufficio concorsi della polizia, dove è stata componente di innumerevoli commissioni d’esame. Nel 1992, poi, è stata artefice della creazione della Dia (organismo investigativo interforze). L’anno successivo, fu promossa alla qualifica di primo dirigente e assegnata all’ufficio studi e legislazione della polizia, collaborando alla stesura di numerosi provvedimenti legislativi riguardo la carriera del personale delle forze armate in genere.
Una carriera in costante ascesa fino a quando, nel 2009, la dottoressa Zarrilli fu nominata prefetto e destinata a creare gli uffici statali nella neo costituita provincia di Fermo, nelle Marche, e in particolare la Prefettura.
Dal 23 marzo 2011, con la nomina ufficiale a prefetto di Fermo, furono avviati, in breve tempo, tutti i servizi utili alla cittadinanza, venne formato il personale assegnato e fu avviata la Prefettura in tutte le sue varie aree. Nel dicembre 2013, la dottoressa Zarrilli fu nominata prefetto di Frosinone per poi essere assegnata, un anno e mezzo fa, a Pistoia, dove è stata apprezzata per la sua vicinanza al territorio e ai suoi abitanti.
«Approfitterò di questo ultimo mese che mi separa dalla pensione – conclude il prefetto Zarrilli – per congedarmi da questa provincia che mi ha accolto volentieri fin dal momento del mio trasferimento a Pistoia da Frosinone».
Alla dottoressa Zarrilli l’abbraccio e il ringraziamento di giornalisti e collaboratori de “Il Tirreno”. —
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