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Tre minorenni tentano furto a Livorno: due denunciati
Il terzo ragazzino, 11 anni, di Pistoia, non è imputabile Fermati dalla polizia labronica, sono stati trovati in possesso di chiavi alterate e grimaldelli
LIVORNO. «Scusi, c’è Laura? ». Una domanda apparentemente innocente quella di tre bambini al citofono di un palazzo di via Luigi Mancini, a Livorno. Che però insospettisce un’anziana. «No, qui non abita nessuna Laura». E giù la cornetta, senza aprire la porta. Poi, affacciandosi alla finestra, li vede scappare con uno zaino. E chiama il 113.
Sono stati fermati e riportati in comunità tre ragazzini toscani di 14 e 11 anni. Sono due maschi e una femmina fuggiti da una struttura per minorenni di Pisa per venire a rubare a Livorno, quasi sicuramente grazie a un complice adulto che li era andati a prendere, guidandoli nei furti nella zona di via Goito. Questa è la convinzione degli inquirenti. Due – i quattordicenni, maschio e femmina di origine nomade, ma nati a Firenze e Livorno – sono stati denunciati per possesso ingiustificato di chiavi alterate o di grimaldelli. L’altro – 11 anni, di Pistoia – non è invece imputabile.
Gli agenti delle volanti della polizia hanno battuto più volte il quartiere di Villa Fabbricotti e viale Italia prima di riuscire a trovarli. Poi li hanno sorpresi vicino alla Baracchina Bianca, con uno di loro che ha cercato di scappare, ma è stato ugualmente acciuffato. Sono gli stessi che un mese fa erano stati fermati pieni di attrezzi da scasso in via Goito e anche lunedì scorso, attorno alle 15, nello zaino avevano diversi cacciaviti, una lastra per aprire le serrature e una chiave a pappagallo. Materiale che il personale della questura ha sequestrato, inviando subito una segnalazione al tribunale dei minorenni di Firenze. Poi sono stati riaccompagnati in comunità, la stessa da dove sono fuggiti.
Gli agenti hanno fatto un gran lavoro per riuscire a denunciare i due più grandi, visto che oltre a dichiarare loro un nome a caso (non indicando chi fossero i genitori) hanno raccontato di averne 12 e 13, di anni, come l’ultima volta, meno di un mese fa. Cercando di scamparla. Ma non ha funzionato. Cinque giorni prima, infatti, gli agenti della questura di Firenze sorprendendoli fra le strade del capoluogo intenti a battere altre zone per rubare, li avevano portati in ospedale per degli esami radiologici, scoprendo dalla conformazione ossea che in realtà erano quattordicenni e quindi imputabili. Motivo per il quale i colleghi delle volanti labroniche li hanno potuti denunciare.
La speranza è che ora non scappino più dalla comunità. Sarà eventualmente il tribunale dei minorenni a decidere se cambiarne struttura, in virtù delle ripetute segnalazioni che arrivano da varie parti della regione. Di certo, in questi casi, le forze dell’ordine hanno le armi spuntate per reprimere i reati. «Ogni furto in abitazione, per chi lo subisce, è tremendo – conferma il questore di Livorno, Lorenzo Suraci – e noi dobbiamo agire soprattutto sulla prevenzione, visto che la repressione è complicata. Anche se i ladri li arrestiamo, pur adulti, prima che vadano in carcere servono 10-20 condanne». –
Stefano Taglione
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