Sicurezza
«Pozzi inquinati, le spese di analisi e allacciamenti deve pagarle il Comune»
SERRAVALLE. «L’ordinanza è giusta. Ma deve essere il Comune a sostenere le spese delle analisi e dell’allaccio alla rete idrica».
È la posizione espressa da Fratelli d’Italia – attraverso i consiglieri Stefano Agostini e Patrizia La Pietra e la portavoce comunale Elena Bardelli – in merito agli obblighi previsti dal primo cittadino di Serravalle, Piero Lunardi per l’approvvigionamento idrico nella zona di Ponte Stella, interessata dalla presenza della falda inquinata da cloruro di vinile.
«Condividiamo – spiegano – i provvedimenti adottati dal sindaco nell’ultima ordinanza emanata: è necessario che i residenti compresi nella zona delimitata non attingano l’acqua dai loro pozzi per l’uso domestico, se non dopo essersi accertati mediante analisi periodiche del giudizio di qualità e della loro idoneità d’uso; si rende obbligatorio e urgente in questo frangente l’allaccio alla rete idrica pubblica per l’approvvigionamento di acqua; è importante che, in attesa dell’allaccio, i cittadini provvedano a dotare le loro abitazioni o imprese di acqua potabile mediante cisterna fissa e mobile».
«Riteniamo però – chiariscono gli esponenti di Fratelli d’Italia – che le spese del monitoraggio delle acque dei pozzi, dell’allaccio all’acquedotto comunale e dei contenitori provvisori non debbano ricadere sui cittadini: non hanno nessuna colpa, infatti, se la zona dove hanno scelto di abitare o iniziare le attività commerciali si è rivelata altamente contaminata. Non è giusto che, oltre ai disagi dovuti all’inquinamento, al fine di tutelare la propria salute, debbano accollarsi anche gli oneri dei provvedimenti adottati dall’amministrazione. È il comune, secondo noi, che dovrebbe farsi carico di queste spese, rivalendosi poi sul soggetto responsabile dell’inquinamento, che dovrà risarcire anche i danni all’ambiente e alla popolazione. L’intento non è di criticare ma di offrire il nostro fattivo contributo all’operato della giunta comunale, a cui rinnoviamo il nostro sostegno e la nostra fiducia». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google