Gioco
Più di 100 pellegrini per la prima tappa del Cammino di San Jacopo
Sono partiti da Lucca e sono arrivati a Pistoia domenica Il priore Caucci: «Un vero e proprio viaggio spirituale»
pistoia. Erano in tanti ad attenderli, domenica scorsa, in piazza del Duomo, a Pistoia. E loro, i 120 pellegrini in marcia lungo il Cammino di San Jacopo – organizzato dal Capitolo toscano della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia – non si sono fatti attendere. Anzi, si sono prestati volentieri a foto e selfie. Un po’ affaticati, ma felici.
Sono arrivati nel tardo pomeriggio di domenica, verso le 18, quando il buio era già calato sulla piazza principale di Pistoia. Ad aspettarli, tra gli altri, il sindaco Alessandro Tomasi e gli assessori Alessandro Sabella e Alessio Bartolomei.
Un percorso lungo 55 chilometri, in un viaggio spirituale, ma anche ala scoperta (per molti) di luoghi sconosciuti: partenza, sabato scorso, dal “Volto Santo” di Lucca, poi sosta a Lammari, tappa a Pescia con il passaggio dalla Porta santa della Cattedrale e la celebrazione eucaristica del vescovo Roberto Filippini: si sono conclusi, in questo modo, i primi 26 chilometri del Cammino di San Jacopo. La partenza per i successivi 29 chilometri è stata domenica scorsa, alle 7, 30, poi ristoro al parco Villankuri di Massa e Cozzile e pranzo a Serravalle Pistoiese. E poi i pellegrini hanno proseguito: verso Groppoli e Giaccherino, per poi arrivare a Pistoia, in piazza del Duomo, e partecipare alla Santa Messa nella Cattedrale di San Zeno.
«È stato un vero e proprio pellegrinaggio – racconta Jacopo Caucci, priore toscano della Confraternita di San Jacopo di Compostella di Perugia – organizzato con cuore, passione e fede. Un momento di dialogo e fratellanza. Grazie, quindi, alla Confraternita, agli enti locali e ai tanti volontari che hanno fatto, insieme a noi, questo viaggio, partito dal “Volto Santo” di Lucca».
Soddisfatti i pellegrini che hanno partecipato al Cammino di San Jacopo: un ingombrante zaino sulle spalle, i bastoncini da trekking stretti tra le mani e scarpe comode per affrontare la strada che li divideva dalla meta. Ma anche quando la stanchezza cominciava a farsi sentire, i pellegrini hanno continuato a camminare, senza sosta, mentre rivolgevano lo sguardo al paesaggio che li circondava.
«Mi auguro – dice Rodolfo Baldi di Pistoia – che questo sia solo l’inizio e che, anche nelle nostre zone, vengano organizzati Cammini come quello di San Jacopo. I primi di giugno, intanto, partiremo per il Cammino di Santiago di Compostella e il nostro obiettivo è quello di arrivare insieme al gruppo che partirà, proprio qui da Pistoia, sempre in estate».
Ma al Cammino di San Jacopo non hanno partecipato soltanto persone del luogo: c’è anche chi è arrivato da fuori Toscana. Come Valeria Fusta, Michela Giraudo e Monica Maccario che, nei giorni scorsi, sono partite da Cuneo.
«Avevamo già percorso una parte della via Francigena – raccontano le tre donne – ma questo pellegrinaggio è stato particolarmente bello. Ci sono stati momenti faticosi, altri intensi. Al tempo stesso, abbiamo avuto la possibilità di scoprire paesaggi bellissimi, ma anche piccoli borghi, chiese. Tutto questo lo porteremo con noi, in Piemonte. Così come il bel ricordo di questa esperienza così profonda e spirituale». –
Martina Trivigno
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