Il Tirreno

Pistoia

emergenza sede all’einaudi 

Ultimatum della preside alla Provincia «Interventi rapidi o chiudiamo la scuola»

Ultimatum della preside alla Provincia «Interventi rapidi o chiudiamo la scuola»

Inviata una diffida al presidente Luca Marmo firmata da tutti i docenti per chiedere il rispetto degli impegni assunti

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PISTOIA. È stanca di parole, di promesse non mantenute. E come la preside, tutti gli insegnanti dell’istituto professionale Einaudi. Per questo, con il loro appoggio e le loro firme in calce, ha deciso di mettere nero su bianco quello che è un vero e proprio ultimatum alla Provincia di Pistoia: se non verranno eseguiti al più presto i necessari interventi per garantire l’incolumità fisica di studenti, docenti e personale, è pronta a chiudere temporaneamente la scuola di viale Pacinotti.

«Così come previsto dall’attuale normativa vigente» avverte la dirigente Elena Pignolo nell’“invito-diffida” inviato ieri al presidente della Provincia Luca Marmo e alla consigliera con delega all’Edilizia scolastica Marzia Niccoli.

La preside punta il dito contro «l’incuria e la superficialità con cui la Provincia di Pistoia ha finora disatteso gli obblighi di adeguata valutazione dei rischi presenti nella scuola attraverso azioni di controllo, manutenzione preventiva e riparazione al fine di garantire la sicurezza dei locali e degli edifici».

Questo anno scolastico era cominciato in salita per l’Einaudi, con l’intero secondo piano della vecchia sede interdetto all’attività didattica per gravi problemi di sicurezza, emersi in seguito alla campagna di verifiche portata avanti dalla Provincia a partire dall’inizio del 2019. Ma la nuova preside, insieme ai tecnici della Provincia, era riuscita a contenere i problemi, a forza di razionalizzazione degli spazi, tramezzi e sistemazioni di fortuna. Il risultato, a settembre, era stato che nessuno degli oltre 700 studenti (300 quelli interessati dalla parziale chiusura) aveva avuto bisogno di fare le valigie.

«Nonostante il vostro limitato supporto» accusa nella diffida alla Provincia la preside. Che nella premessa dell’ultimatum passa in rassegna i vari problemi a cui devono far fronte studenti e personale dell’Einaudi, sottolineando il mancato rispetto dei precisi impegni assunti da Marmo e Niccoli «dinanzi ad alunni, genitori, docenti e dirigenza il 14 novembre 2019» in riferimento all’esito della trattativa con Banca Intesa sul possibile trasferimento a gennaio di quest’anno nell’ex Centro servizi della Cassa di Risparmio, a Sant’Agostino. Nonché sui 70.000 euro che la Provincia avrebbe dovuto stanziare per il progetto per realizzare degli spazi nel corridoio centrale della scuola nuova, il riscaldamento dei locali ancora privi, i laboratori e gli spazi per gruppi di inclusione.

Tutti problemi a cui di recente se ne aggiunto uno nuovo: il 16 gennaio sono apparse nuove transenne negli atrii al piano terra e al primo piano dell’edificio nuovo dell’istituto professionale, in seguito alla scoperta di lesioni nella pavimentazione.

«Vi invitiamo e diffidiamo – conclude la missiva inviata per conoscenza anche a Ufficio scolastico regionale, sindaco e prefetto – ad intervenire in tempi brevi, dando concretezza operativa a discorsi, idee e promesse. A fare chiarezza sulla programmazione dei prossimi interventi previsti per la messa in sicurezza del nostro istituto e sulle tempistiche... I difetto saremo costretti ad attuare in autotutela quegli strumenti necessari a garantire l’incolumità fisica di studente, docenti e di tutto il personale scolastico, con conseguente chiusura temporanea della scuola Luigi Einaudi». —

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