Il Tirreno

Pistoia

Porrettana Express al via e già piovono richieste per gli otto treni previsti

Fabio Calamati
Porrettana Express al via e già piovono richieste per gli otto treni previsti

Inaugurato a Pistoia l’Anno del treno turistico, salta la presenza del ministro Il sindaco Tomasi: per la montagna pistoiese è un’occasione da sfruttare

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PISTOIA. Alla fine l’emergenza coronavirus cinese ha trattenuto a Roma il ministro Franceschini, ma l’inaugurazione pistoiese del 2020 “Anno del treno turistico” è riuscita bene lo stesso. Prima le autorità (tra loro il sindaco Tomasi, gli assessori regionali Ceccarelli e Fratoni e il direttore generale della Fondazione Fs Luigi Cantamessa) si sono riunite al Museo rotabili storici. Poi, alle 12,30, è partito il treno inaugurale della “Porrettana Express” 2020, diretto a Piteccio, per un assaggio di quello che saranno i convogli turistici lungo il percorso della ferrovia granducale.

In effetti la scelta del Ministero di promuovere in particolare questo tipo di turismo “slow” rappresenta per Pistoia un’occasione sicuramente da cogliere, nel cammino di salvataggio e rilancio della linea ferrata transappenninica come vettore di turismo e di cultura e fattore economico per la montagna pistoiese.

Un aspetto, questo, sottolineato soprattutto dal sindaco Alessandro Tomasi nel corso del suo intervento al Museo dei rotabili storici. Il sindaco ha riconosciuto il merito delle Pro loco, delle associazioni di appassionati riunite nella “Transapp”, della Fondazione Caripit, della Giorgio Tesi editore e di tutti coloro che hanno contribuito a costruire un’offerta turistica e culturale attorno ai viaggi sulla storica linea ferrata che unisce Pistoia a Porretta Terme. Viaggi che nel 2019 hanno riscosso grande successo, con 11 treni storici effettuati e oltre duemila persone trasportate.

Nel 2020 il programma è ancora da definire nei particolari, ma si parte da otto treni turistici tra giugno e ottobre, ai quali viene abbinata anche una visita al Museo dei rotabili storici accanto alla stazione e gestito dalla Fondazione Fs. «So che ci sono già moltissime richieste per la prossima stagione» ha sottolineato Tomasi.

L’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli ha sottolineato come la Toscana sia sempre stata in sintonia con l’esigenza di valorizzare le linee ferroviarie minori e/o storiche: la stessa Porrettana, quando rischiò di chiudere a causa di una frana, fu salvata proprio dall’impegno della Regione.

Franceschini, fisicamente assente da Pistoia, è intervenuto virtualmente con una telefonata. «L’Italia è un museo diffuso – ha detto il mi nistro – per cui moltiplicare i luoghi attrattori di turismo è una strategia intelligente, in vista della promozione di un turismo “slow” e rispettoso. Da questo punto di vista, i treni turistici possono offrire delle grandi potenzialità».

Dopo gli interventi, tutti in carrozza per il primo convoglio 2020 del Porrettana Express. Per l’occasione, alle carrozze storiche è stata unita la carrozza-stampa realizzata dalle Fs per i Campionati mondiali di calcio del 1990. Il tutto è stato trainato da una locomotiva E656 “Caimano”, non proprio storica (è entrata in servizio nel 1975) ma necessaria per aver ragione delle pendenze della ferrovia storica. Il convoglio ha quindi raggiunto Piteccio. Peccato solo la giornata di pioggia insistente che non ha agevolato la passeggiata ai partecipanti. –

Fabio Calamati

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