Sicurezza
La piazza chiamatela col suo vero nome
«Chiosco aperto e lavori in corso. All'opera per riqualificare piazza d'Armi!».
Così la pagina Facebook di Alessandro Tomasi sindaco salutava, l’altro ieri, l’avvenuta riapertura del locale al centro del parco. Quello che si chiamava “Al’trove” e da adessoi in poi si chiamerà “Fortezza 59”.
Caro sindaco, ha tutto il diritto di festeggiare un evento importante per la vita della città. Un successo che inserirà certamente tra i successi conseguiti dalla sua giunta. Ma, per favore, quella piazza la chiami con il suo nome: piazza della Resistenza.
Lo so bene che sono tantissimi i pistoiesi che usano abitualmente l’antico nome dell’area, senza sottintesi politici di sorta. Un po’ come quando chiamano piazza San Francesco con il nome di Mazzini. E lei, che della vicinanza alla “gente comune” fa un punto programmatico, fa lo stesso.
Ma lei, sindaco, non è un cittadino qualsiasi. Lei rappresenta un’istituzione e questa istituzione ha una storia precisa, in cui il fenomeno storico chiamato appunto Resistenza ha avuto un ruolo centrale, fondante. Della Resistenza è ovviamente legittimo avere opinioni diverse.
Ma quella piazza non è intitolata alla lotta dei partigiani perché questi ultimi fossero tutti buoni o belli. Lo è perché le nostre istituzioni e la nostra Costituzione con loro, porta indelebile i segni di quel fenomeno storico.
I nomi, in questo caso, non sono “puri accidenti” come voleva Alessandro Manzoni. E allora, per favore, visto che almeno questo costa così poco: rispettiamoli. —
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