Abusi su 5 alunne, chiesto il rinvio a giudizio per un insegnante
Pistoia, contatti troppo intimi durante le lezioni: il professore di scuola media dovrà comparire davanti al gup il prossimo maggio
PISTOIA. Il reato contestato è quello previsto dall’articolo 609 quater del codice penale. È con l’accusa di “atti sessuali con minorenne” che la procura di Pistoia ha chiesto il rinvio a giudizio di un insegnante di scuola media accusato aver imposto a cinque sue alunne imbarazzanti contatti così intimi che le ragazzine avevano sempre percepito chiaramente in tutte le occasioni lo stato di eccitazione dell’uomo. L’udienza preliminare si svolgerà a fine maggio.. La richiesta da parte del pm titolare dell’inchiesta, Giuseppe Grieco, è arrivata dopo che il gip del tribunale aveva respinto la precedente richiesta di archiviazione del caso: nessun’altra giustificazione, secondo il giudice delle indagini preliminari, poteva esserci per il comportamento dell’insegnante se non quella di dare soddisfazione alle sue pulsioni sessuali.
Il giudice delle indagini preliminari Patrizia Martucci aveva perciò concesso alla procura dieci giorni di tempo per formulare l’imputazione, accogliendo l’opposizione che le famiglie delle bambine – all’epoca dei fatti fra gli 11 e 12 anni di età – avevano presentato alla richiesta di archiviazione depositata al termine delle indagini dal pm, che aveva ritenuto non vi fossero elementi probatori tali da permettere di sostenere le accuse in un processo.
I fatti in questione si sarebbero svolti in una scuola media del Pistoiese, di cui non facciamo il nome (così come quello dell’insegnante indagato) per non rendere identificabili le bambine coinvolte. Nel gennaio scorso, le giovanissime alunne (non tutte della stessa classe) avevano raccontato di episodi più o meno dello stesso tenore, iniziati prima delle vacanze di Natale del 2017. Una bambina, di quando durante la ricreazione era rimasta sola in aula con l’insegnante, che l’aveva avvicinata da dietro mentre era alla finestra, e di quella volta in cui, mentre era seduta, era stata toccata ai fianchi e sul sedere, sempre avvertendo lo stato di eccitazione dell’uomo. Una sua compagna invece avrebbe subito palpeggiamenti e strusciamenti mentre era alla lavagna, così come, in due distinte occasioni, un’altra sua compagna. Una delle bambine, vittima degli stessi atteggiamenti, aveva addirittura spinto via da sé l’insegnante, talmente era infastidita. Mentre la quinta alunna aveva raccontato di aver subito un massaggio alla schiena durante un laboratorio pomeridiano, talmente intimo da doversi proteggere il seno con le braccia per non farselo toccare.
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