La protesta
Spacciano la cocaina dall’auto: arrestati
Trentenni marocchini colti sul fatto dai militari dell’Arma mentre vendono una dose lungo una strada di Agliana
agliana. Quando hanno visto arrivare quella vecchia auto che procedeva a passo d’uomo, si sono subito insospettiti. E quando hanno visto i passeggero tirare giù il finestrino, parlare con un uomo fermo sul marciapede e passargli qualcosa per poi ritirare la mano stringendo delle banconote, hanno capito che ci avevano visto giusto.
È con l’accusa di spaccio di sostanze stupefacenti che nel pomeriggio di martedì i carabinieri della Stazione di Agliana hanno arrestato in via Panaro due pregiudicati marocchini senza fissa dimora: Mohamed Echaibi e Chaved Errakid, entrambi trentenni senza fissa dimora.
È stata una pattuglia in servizio di prevenzione sul territorio a coglierli sul fatto. Appena avvenuto lo scambio fra droga e denaro, hanno provveduto a bloccare l’acquirente, che si era infilato nella scarpa sinistra la bustina con circa un grammo lordo di cocaina, e poi hanno fermato i due nordafricani, addosso ai quali sono stati trovati complessivamente 340 euro.
Dopo una nottata passata nelle celle di sicurezza della Stazione di Pistoia, ieri mattina i due sono stati portati in tribunale per la convalida e il processo per direttissima davanti al giudice monocratico. Echaibi, rispondendo alle domande del pm Linda Gambassi e del giudice Alessandra Aiello, ha sostenuto di aver soltanto dato un passaggio al connazionale e di non essersi accorto assolutamente dello scambio droga-denaro con l’acquirente: credeva che i due si fossero semplicemente salutati stringendosi la mano fuori dal finestrino.
Errakid invece si è accollato l’intera responsabilità di quanto contestato. Ha ammesso di aver già venduto in precedenza una dose a quello stesso cliente, tre giorni prima, e di essersi messo d’accordo con lui per una successiva consegna. Per questo aveva acquistato una dose in centro a Prato e gliel’aveva rivenduta per 35 euro martedì pomeriggio.
Il giudice ha convalidato entrambi gli arresti eseguiti dai carabinieri, per poi accogliere anche la richiesta del pm per le misure cautelari: divieto di dimora nelle province di Pistoia e di Prato (dove i due vivono in alloggi di fortuna). Quindi, ha rinviato l’udienza al prossimo 26 febbraio: su richiesta del difensore, il processo sarà celebrato con il rito abbreviato. —
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