Attenzione
Parte il cammino per il piano strutturale
Approvato con 21 voti dal consiglio comunale l’avvio del procedimento per le grandi scelte urbanistiche dei prossimi anni
PISTOIA. Nuovo Piano strutturale, si parte. Con 21 voti favorevoli, 2 contrari e 1 astenuto, il consiglio comunale, lunedì notte, ha approvato l'avvio del procedimento per la definizione del nuovo Piano, che prenderà il posto di quello varato nell’aprile del 2004. Quello che aveva tra le sue scelte di fondo, le “mura verdi” attorno alla città e lo stop al consumo di suolo.
Nel dibattito sono stati presentati 42 emendamenti al documento preparatorio, 27 dei quali sono stati accolti. Di questi, 5 erano stati presentati insieme da maggioranza e opposizione.
Il Piano strutturale nasce per durare almeno 15-20 anni e indica perciò in termini necessariamente generali le scelte sul futuro a lungo periodo della città. Starà poi agli ex piani regolatori (già ribattezzati “regolamenti urbanistici” e adesso “Piani operativi”)definire con esattezza dove e come si fanno le cose. Tra l’altro il Comune di Pistoia ha visto scadere anche il Regolamento urbanistico nel novembre scorso: la preparazione dei due strumenti urbanistici, quindi, dovrà procedere di pari passo.
È stato l’assessore al governo del territorio Alessandro Capecchi a presentare in aula la delibera. «Con questo passaggio – spiega l'assessore Capecchi – si dà il via al procedimento che porterà alla stesura del nuovo Piano strutturale. L'ufficio di pianificazione, dopo la proposta di delibera sulle modifiche alle norme tecniche di attuazione del Regolamento urbanistico, ha elaborato l'avvio delle procedure per arrivare al nuovo Piano. Ciò è necessario per aggiornare il quadro conoscitivo, quello che è la base su cui vengono fatte le scelte strategiche e di sviluppo della città e del nostro territorio. Infatti è necessario avere un quadro conoscitivo il più possibile aggiornato dal punto di vista ambientale, paesaggistico e riguardo alle attività economiche».
Difficile rintracciare delle scelte circoscritte nel documento che correda l’avvio del procedimento: queste – si è detto a più riprese in consiglio – arriveranno dopo, con il nuovo Piano operativo. E proprio questo è il motivo allegato alla bocciatura di parte degli emendamenti di minoranza. Per il momento i grandi temi vengono solo evocati: il ruolo metropolitano e le reti territoriali, la città «nel verde, per il verde», il territorio più sicuro (dal punto di vista idrogeologico, ndr), lo sviluppo senza consumo di suolo, l’attenzione all’economia e a l turismo, la necessità di un piano delle funzioni per la città.
«Questo è un atto di indirizzo – ha proseguito Capecchi - che serve per informare Enti e soggetti sovraordinati, sia confinanti con il nostro territorio che si parte con la nuova pianificazione. Questo servirà per acquisire da tutti gli enti interessati, entro 60 giorni di tempo dalla pubblicazione del provvedimento, suggerimenti, indicazioni e pareri che guideranno l'amministrazione alla stesura del Piano strutturale vero e proprio».
Centrale, inoltre – ha sottolineato Capecchi – il programma delle attività di informazione e partecipazione rivolto ai cittadini che la legge 65 del 2014 indica come obbligatorio al momento in cui si avvia la nuova pianificazione. —
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