Il Tirreno

Pistoia

il dibattito 

Applausi dalla maggioranza Opposizioni: troppo generico

Attenzione ai collegamenti tra Prato e Pistoia Nuti: è un atto tardivo «Silenzi inaccettabili sull’area ex Breda» 

2 MINUTI DI LETTURA





PISTOIA. L’importanza dei collegamenti con Prato e Firenze, che vanno migliorati. Questo il tema più toccato dai consiglieri comunali di maggioranza nel lungo dibattito seguito alla presentazione dell’assessore all’urbanistica. I gruppi di minoranza hanno invece sottolineato la vaghezza e la mancanza di scelte del documento all’esame.

Per il capogruppo della Lega Gabriele Gori l’atto votato «consente lo sblocco dei permessi a costruire e quindi è molto importante per tutti i professionisti. Questo è stato solo l'inizio dell'avvio del procedimento: la discussione e le scelte, quelle di merito, avverranno successivamente».

«Uno dei temi fondamentali è rappresentato dalle infrastrutture e dai collegamenti con il resto della Toscana e dell'Italia – ha sottolineato Patrizia Manchia consigliere di Forza Italia . E il capogruppo di Fratelli d'Italia Lorenzo Galligani ha sottolineato l’attenzione che dovrà essere riservata «al la crescita armonica della città, circondata dalla sua cinta di colture vivaistiche. Questa crescita dovrà realizzarsi tenendo conto delle aree già costruite ma in disuso oltre che del mantenimento e del miglioramento della rete idrica». Iacopo Vespignani (Pistoia concreta) se l’è invece presa con «le minoranze (M5S e IV esclusi) per una scelta che rispetto ma non condivido: si sono astenute dal fare la dichiarazione di voto... Mi auguro che la discussione, visto il tema, sia solo rimandata».

Tina Nuti di Pistoia Spirito libero ha lamentato in particolare la non accoglienza di proposte sul completamento del piano delle funzioni pubbliche nell’area ex Breda e sulla «prosecuzione nel recupero di aree ed edifici di rilevanza artistico e storica, per realizzare nuovi centri culturali». Inoltre il Piano strutturale «è un atto tardivo. Nella migliore delle ipotesi avrà una gestazione di tre anni e altri ne serviranno per aver il Piano operativo, ossia l’ex Regolamento urbanistico».

«Si tratta di un atto di avvio molto generico – ha sottolineato il capogruppo del Pd Walter Tripi - , in qualche caso troppo. Sarebbe stato opportuno partire fin da subito con un Piano che andasse oltre il Comune». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa