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Pistoia

scuola e lavoro 

Cna e Pacinotti in campo per l’artigianato a rischio

Martina Trivigno
Cna e Pacinotti in campo per l’artigianato a rischio

Mancano saldatori, meccanici ed elettricisti, servono maestranze specializzate Argeo Bartolomei (Cna): «Così molte aziende rischiano di estinguersi»

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pistoia. Saldatori, meccanici ed elettricisti. Sono queste le figure che le aziende della provincia di Pistoia cercano maggiormente. E che, molto spesso, non trovano. Perché quella che manca, oggi, è proprio una manodopera specializzata.

A lanciare l’allarme è la Cna Toscana Centro, durante un incontro, ieri mattina, all’Istituto professionale “Pacinotti” di Pistoia.

Si è parlato di scuola e lavoro, nell’aula magna della scuola di corso Gramsci. E anche di futuro. Ma da quello che emerge, molte imprese rischiano di non avercelo neppure un domani. Sì, perché sono sempre meno gli studenti che scelgono di iscriversi a un istituto professionale.

«Una quindicina di anni fa – spiega il professor Luca Traversari – il 27% degli studenti di terza media sceglieva una scuola professionale. Oggi, invece, soltanto il 14%. E queste scuole, rispetto al numero delle iscrizioni, hanno registrato un calo di circa il 5%. Numeri preoccupanti, se pensiamo a quanto sia difficile mandare avanti un’impresa».

«Dietro a un’azienda – prosegue Traversari – ci sono studi, sacrifici, nottate insonni. E se nessuno raccoglierà questa eredità, sarà una grande perdita per l’intero territorio pistoiese».

E per scongiurare che questo accada bisogna ricorrere a una “ricetta” semplice, almeno all’apparenza: puntare sul lavoro artigiano, caratterizzato da creatività e innovazione, e dunque sulla formazione.

Un problema che sottolinea anche Argeo Bartolomei, alla guida del gruppo Cna industria.

«Molte aziende cercano operai specializzati – spiega – ma molte volte non riescono a trovarli. La mia attività compie quest’anno 33 anni di vita. Ho cominciato così, come gli studenti che si trovano in quest’aula, con gli strumenti che questa scuola è in grado di offrire. Qui, infatti, si acquisiscono gli strumenti di base che poi accompagneranno i ragazzi per il resto della vostra vita. Professionale, e non solo».

«Il nostro territorio – aggiunge Andrea Gaggioli, portavoce della meccanica Cna Toscana Centro – ha bisogno di voi e delle vostre competenze».

E poi c’è l’invito della dirigente scolastica del “Pacinotti” di Pistoia, la professoressa Concetta Saviello, a non considerare gli istituti professionali «scuole di serie b».

«Il 63% dei nostri studenti trova un lavoro dopo il diploma – spiega la dirigente – mentre quasi il 12% di loro, dopo aver conseguito la maturità, ha un contratto a tempo indeterminato. Mentre il 71% ha firmato un contratto di apprendistato e il 18% è stato assunto a termine».

Infine Riccardo Castellucci, portavoce dell’area Pistoia città, e Michele Giannetti, sempre di Cna.

«Crediamo che il percorso di formazione – concludono – possano servire a consolidare le conoscenze imparate a scuola e a testare le attitudini che ogni studente ha. Per questo è fondamentale creare un sistema integrato tra scuola e mondo del lavoro. Il compito degli studenti è importante: quello di prendere il testimone degli imprenditori di oggi. Sono il nostro capitale umano ed è fondamentale che acquisiscano le competenze per creare una manodopera specializzata che ricoprirà un ruolo centrale per la crescita del nostro territorio». —

Martina Trivigno

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