Il Tirreno

Pistoia

la produzione agroalimentare 

Fabrizio Tesi nel cda della Fondazione Filiera Italia

Fabrizio Tesi nel cda della Fondazione Filiera Italia

Il presidente di Coldiretti Pistoia collaborerà col presidente Moavero Milanesi per lo sviluppo e l’innovazione anche nel settore vivaistico

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PISTOIA. Il vivaismo toscano, con Fabrizio Tesi, entra nel consiglio di amministrazione di Fondazione Filiera Italia, la nuova realtà che riunisce il meglio della produzione agricola nazionale, rappresentata da Coldiretti, dell’industria alimentare, con oltre 60 protagonisti nazionali, e della distribuzione, ora allargata alle più importanti componenti del sistema Paese.

Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia e rappresentante legale di Giorgio Tesi Group, collaborerà con Enzo Moavero Milanesi eletto presidente della Fondazione al primo consiglio di amministrazione di Fondazione Filiera Italia che vede anche Vincenzo Gesmundo, segretario generale di Coldiretti, come vicepresidente vicario e Luigi Scordamaglia, amministratore delegato Inalca/Cremonini, nella carica di consigliere delegato.

«Fondazione Filiera Italia mette insieme le principali realtà della filiera agricola, aziende private e cooperative, eccellenze produttive assolute del made in Italy e grande distribuzione. In questo contesto –spiega Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia- sono orgoglioso di assumere un ruolo importante per portare il contributo del florovivaismo alla crescita dell’agricoltura italiana. Siamo un settore che fornisce un bene sempre più necessario per temperare gli effetti del cambiamento climatico. Il verde urbano e non solo, al pari della buona alimentazione, è, e sarà sempre di più, strategico elemento di benessere collettivo. Fondazione Filiera Italia favorirà lo sviluppo e l’innovazione anche nel settore vivaistico».

La Fondazione è una realtà dove le storiche eccellenze come Antinori si sono unite alle grandi imprese private come Bonifiche Ferraresi, l’unica società agricola quotata in borsa, si sono aggiunte quelle cooperative come Granarolo, l’importante gruppo lattiero caseario nazionale e la compagine sociale, dall’agricoltura e all’industria, si è allargata a Conad, l’importante gruppo distributivo italiano.

«Investire nell’agroalimentare significa guardare al futuro positivamente. Filiera Italia sarà l’incubatrice di riflessioni, proposte ed iniziative nella duplice prospettiva di esortare al continuo miglioramento qualitativo e sostenibile delle produzioni italiane e dei benefici per i consumatori ovunque nel mondo. Una fucina attiva, in sintonia con i più attuali orientamenti dell’Unione Europea e delle Nazioni Unite per pervenire a risultati concreti, promuovere e tutelare l’eccellenza dell’intera filiera agroalimentare», ha affermato il presidente Enzo Moavero Milanesi che è direttore della School of Law dell’Università LUISS, Guido Carli (Roma), e che tra l’altro è stato più volte Ministro (Esteri, Affari Europei).

Il cibo e l’agroalimentare infatti sono diventati una primaria ricchezza del Paese la cui espansione, dai campi coltivati agli scaffali e alla ristorazione raggiunge in Italia una cifra di 538 miliardi di euro pari al 25% del Pil ed offre lavoro a 3,8 milioni di occupati. —

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