Gioco
Picco di tumori rari, terminata l’indagine epidemiologica dell’Asl
Pistoia, l’esito sarà svelato entro la metà di febbraio. Cipriani: «Sappiamo che è un risultato molto atteso»
CASALGUIDI. Il dado è tratto. Entro la metà di febbraio si conoscerà l’esito dell’indagine epidemiologica avviata, circa quattro mesi fa, dall’Asl Toscana Centro per il cluster di tumori rari – i sarcomi dei tessuti molli – a Casalguidi. . È il dottor Francesco Cipriani, direttore dell’Unità funzionale epidemiologica dell’Asl, a renderlo noto. Sugli esiti delle interviste, Cipriani per ora non si sbilancia. Ma – fa sapere – proprio in questi giorni il personale dell’ufficio di cui è alla guida sta redigendo la bozza del rapporto che, tra poco meno di un mese, sarà presentato pubblicamente. «Si tratta di un risultato molto atteso – spiega il medico – perché consentirà di stabilire se vi siano o meno collegamenti tra abitudini e fattori pregressi rispetto alle abitudini di vita delle persone che hanno contratto il sarcoma. In questo modo saremo in grado di stabilire, al tempo stesso, se vi siano riferimenti alla letteratura scientifica internazionale e, soprattutto, se in questo gruppo di persone ci siano fattori di rischio oppure no. Per trovare, in sostanza, elementi di collegamento tra le loro storie mediche».
Sono 7 i casi di sarcoma dei tessuti molli rilevati a Casalguidi soltanto tra il 2014 e il 2017, mentre uno di questi risale al 2006. E proprio le prime rilevazioni hanno portato alla definizione di cluster, mostrando un’incidenza superiore di quasi 3, 5 volte alla norma (la media statistica è infatti di 2 o 3 casi ogni anno su 100 mila abitanti), mentre nel 2018-2019 non sono stati rilevati casi analoghi, anche se sono giunte ai medici di medicina generale delle segnalazioni da luoghi limitrofi a Casalguidi.
Ma ora il raggio si allarga ulteriormente. Perché – come spiega il dottor Cipriani – l’Unità funzionale epidemiologica dell’Asl Toscana Centro non solo comincerà a breve a fare i campionamenti nelle case di quelle persone che hanno contratto il sarcoma dei tessuti molli. Ma anche in collaborazione con l’Ispro, l’Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica – prosegue il medico – «l’indagine sarà estesa anche ad altri territori (non soltanto del Pistoiese, insomma, ma anche del Pratese)per una valutazione dei casi anche al di là dei confini di Casalguidi. Tutto questo per avere uno sguardo più ampio sulla situazione generale. Anche se non sarà affatto scontato rintracciare le cause del cluster».
Sono trascorsi diversi mesi, ormai, da quando l’Asl annunciò l’inizio dell’indagine epidemiologica. E il 3 ottobre dello scorso anno fu pure convocata, proprio a Casalguidi, un’assemblea (affollata e molto tesa) per dare maggiori spiegazioni alla cittadinanza. «L’indagine è stata condotta nei confronti di tutti quei pazienti, già identificati, affetti dalla patologia – conclude il dottor Cipriani – È stata un’indagine dettagliata e finalmente il risultato sarà reso pubblico».
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