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Pistoia, gli studenti dell'Einaudi: continueremo a protestare

Fabio Calamati
Pistoia, gli studenti dell'Einaudi: continueremo a protestare

Attacco alla Consulta provinciale, giudicata inerte di fronte ai gravi problemi di sicurezza dell’istituto professionale

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PISTOIA. Una coda avvelenata di polemiche sta emergendo all’indomani della manifestazione di genitori e studenti dell’istituto professionale Einaudi, scesi in piazza venerdì 24 gennaio per protestare contro le condizioni della scuola (aule fredde, spazi transennati per problemi di sicurezza, continui lavori). . Ieri pomeriggio il “Comitato studenti” dell’Einaudi ha diffuso una nota stampa in cui attacca il parlamento regionale degli studenti. Colpevole – si afferma – di aver richiesto, «di non indire in futuro ulteriori manifestazioni poiché questo rallenterebbe l’azione dell’amministrazione provinciale (l’ente che deve occuparsi degli edifici delle scuole superiori, ndr)».

Una presa di posizione che gli studenti del Comitato giudicano «assai grave» e che «impegna, se pur indirettamente, la consulta provinciale degli studenti». Sia perché mette in discussione la validità di uno strumento democratico come la pubblica manifestazione. Sia perché il parlamento regionale degli studenti «ha mostrato negli ultimi tre anni un totale disinteresse rispetto ai problemi della provincia di Pistoia... Così come la stessa consulta degli studenti di Pistoia, la cui inerzia degli ultimi mesi è vergognosa».

Ricordiamo che i gravi problemi di sicurezza dell’Einaudi sono emersi con chiarezza a settembre, quando l’intero secondo piano dell’edificio vecchio della sede centrale è stato interdetto all’uso per problemi di sicurezza. Da allora la Provincia e la direzione della scuola hanno lavorato insieme per trovare soluzioni all’emergenza. La stessa preside si è lamentata di alcuni impegni dell’amministrazione provinciale non rispettati, mentre genitori e studenti hanno sempre espresso pesanti critiche sulla situazione della scuola.

Conclusione? «La comunità studentesca dell’Einaudi continuerà ad agire, nel rispetto dell’ordinamento giudiziario e delle regole democratiche, adottando tutte le misure che riterrà opportune al fine di stimolare le istituzioni nella risoluzione dei disagi». Il messaggio si conclude con un ringraziamento per Dario Baldassarri e Gabriele Sgueglia (il primo ex presidente della Consulta provinciale degli studenti, oggi rappresentante nella Consulta regionale per Azione studentesca, il secondo consigliere comunale di Fratelli d’Italia, ndr) «per il supporto e il sostegno datoci».

Uno scontro di natura politica, destra contro sinistra, all’interno del popolo degli studenti? Il vicepresidente della Consulta pistoiese, Alessio Dolfi, della Federazione degli studenti, chiarisce subito di avere rapporti frequenti con il Comitato genitori dell’Einaudi, proprio nel tentativo di risolvere i problemi di sicurezza che pesano sulla scuola. «Personalmente – dice – ritengo che manifestare e basta non sia produttivo, ma occorre che insieme ci sia un lavoro per risolvere i problemi». —

Fabio Calamati
 

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