La protesta
Forze dell’ordine, frase “rubata” all’assessore scatena la polemica
Vannucci (Centrodestra) è pronto a chiedere le dimissioni di Galardini che avrebbe usato l’aggettivo “fascisti” parlando di una mozione
MONTALE. Il capogruppo del centrodestra, Franco Vannucci, è pronto a chiedere le dimissioni dell’assessore alla cultura, Alessandro Galardini, per un fuori onda carpito dalla registrazione del consiglio comunale di martedì sera, ritenuto offensivo per le forze dell’ordine per l’accostamento al termine “fascisti”. «No, no, le forze dell’ordine non mi ispirano. E son fascisti». È questo il segmento di conversazione catturato dai microfoni durante una pausa dei lavori dell’ultimo consiglio. Parole che lo stesso Galardini, ha voluto chiarire ieri al Tirreno. «Si tratta – ha spiegato l’assessore – di una frase estrapolata dal contesto di una conversazione privata completamente informale, in un momento di pausa del consiglio. L’aggettivo non è riferito alle forze dell’ordine, ma alle mozioni che arrivano sempre da una parte politica».
E più tardi, rispetto al momento del fuori onda, in quel consiglio comunale si sarebbe discussa proprio la mozione con cui il gruppo di opposizione Centrodestra per Montale chiedeva l’intitolazione di una strada o una piazza ai caduti delle forze dell’ordine. Una discussione finita con l’abbandono dell’aula da parte del capogruppo, Franco Vannucci, e la chiusura anzitempo della seduta decisa dalla presidente dell’assemblea, Federica Scirè.
È stata una vera e propria bagarre, fatta di accuse reciproche tra consiglieri, quella scoppiata nella sala della Badia. Lo scambio tra gli esponenti del centrodestra e degli altri due gruppi presenti in consiglio – quello della maggioranza di centrosinistra, Montale Futura, e la lista di opposizione, Insieme per Montale – è iniziato durante la discussione del testo, che ha visto il voto contrario della maggioranza e l’astensione di Insieme per Montale. Un batti e ribatti acceso, culminato con l’abbandono dell’aula da parte Vannucci e la decisione del presidente del consiglio comunale di chiudere la seduta alle 22, 45, nonostante non fossero ancora stati esaminati tutti i punti all’ordine del giorno.
«Siete nemici delle forze dell’ordine. Mi vergogno di stare in questo consiglio comunale», ha detto Vannucci dopo gli interventi di Gianni Garbesi (Montale Futura), di Barbara Innocenti (Insieme per Montale) e del sindaco Ferdinando Betti.
«A Montale c’è un problema di democrazia con il centrodestra – ha commentato il giorno dopo Barbara Innocenti – e il nostro gruppo non dialogherà più con loro».
«Non ci sono strade libere in questo momento da poter intitolare – ha ribadito il primo cittadino, Ferdinando Betti – ed è chiaro che da parte nostra non c’è nessuna mancanza di rispetto nei confronti delle forze dell’ordine».
«La mancanza di democrazia – ha osservato Vannucci – è non recepire nemmeno le proposte che potrebbero essere condivise facendo valere il peso della maggioranza». –
Tommaso Artioli
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