Toscana
Dopo 17 mesi, proroga per il ponteggio del tribunale
Nel settembre 2018 una lastra di pietra serena cadeva in via degli Orafi. Da allora il Ministero della Giustizia non ha trovato i soldi per la manutenzione
PISTOIA. Sono passati 17 mesi da quel sabato primo settembre 2018 in cui un blocco di pietra serena volò giù dal terzo piano del palazzo del tribunale, fracassandosi in decine di schegge sul lastricato di via degli Orafi.
A cadere era stata la soglia di una finestra di Palazzo Pretorio, l’edificio che ospita il tribunale e che da anni versa in condizioni precarie. Il Comune, nel giro di pochi giorni, fece allestire un grande ponteggio per proteggere i passanti della trafficatissima via degli Orafi, contando sul fatto che nel giro di poco tempo si sarebbero effettuati dei lavori di ristrutturazione. “Intervento di somma urgenza a seguito di distacco di materiale lapideo dalla facciata” si intitolava la determina dell’amministrazione comunale.
Peccato che, a un anno e cinque mesi dal fatto, la “somma urgenza” si è trasformata in provvedimento ordinario, perché dei lavori di risistemazione del tribunale non c’è ancora nessuna traccia. Non solo: pochi giorni fa il Comune ha deciso di chiedere una proroga dell’utilizzo del ponteggio e del connesso sistema di allarme alle ditte che lavorarono un anno fa, vale a dire l’impresa edile Biagini e la Sicuritalia spa.
Cifre piccole, per carità: neanche 1.400 euro, rinvenibili facilmente nelle pieghe del precedente intervento (costato, lo ricordiamo, 21.000 euro). Il vero problema è che 17 mesi non sono stati sufficienti al Ministero della Giustizia per trovare i fondi necessari ad eseguire l’intervento di manutenzione sulle vecchie mura del tribunale, mentre pistoiesi e turisti hanno dovuto familiarizzare con l’ingombrante sagoma del ponteggio che domina la parte finale della centralissima via degli Orafi.
Eppure non è che gli uffici se ne siano stati con le mani in mano. L’ultima determina del Comune riassume con puntualità tutta l’attività svolta dal giorno del crollo. In particolare, la Conferenza permanente presso il tribunale di Pistoia (con il provveditorato opere pubbliche della Toscana e i tecnici del Comune) si è riunita quattro volte. La prima il 19 dicembre 2018, quando l’intervento sul palazzo del tribunale è stato individuato come prioritario. La quarta volta il 5 novembre scorso, con anche la presenza del comandante dei vigili del fuoco, per ribadire l’urgenza dei lavori e per chiedere al provveditorato opere pubbliche di Firenze una relazione con progetto “a tutela della sicurezza” entro il 31 gennaio. Il 28 novembre il provveditore di Firenze ha replicato di non avere in mano elementi di rivalutazione sulla fattibilità “in quanto il ponteggio di protezione installato in somma urgenza dal Comune di Pistoia già assolve funzione di protezione per la pubblica incolumità”. Pertanto “si auspica il mantenimento di tale struttura in attesa del finanziamento del ripristino definitivo”. Proroga appunto disposta nei giorni scorsi dal Comune. —
Fabio Calamati
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