Il Tirreno

Pistoia

l’interrogatorio  

Studente rapinato sul treno, restano in carcere i due arrestati

M.D.

Ricostruito davanti al giudice l’episodio avvenuto giovedì a bordo del regionale 3054:  «Vorrei evitare di usare la forza  quindi vedi di darci dei soldi» 

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PISTOIA. «Noi facciamo rapine tutti i giorni, vorrei evitare di usare la forza, quindi vedi di darci dei soldi, almeno venti euro» gli aveva detto uno dei due mentre con la mano gli stringeva con forza la coscia. E quando il giovane studente aveva fatto per dargli i pochi spiccioli che aveva nello zaino, aveva aumentato la pressione, mentre il complice, in piedi a bloccare il corridoio, continuava a guardare minacciosamente il ragazzo: «So che hai il portafogli, vorrei evitare di prendertelo con la forza, e anche il telefono».

Sottoposti ieri mattina all’interrogatorio di garanza, resteranno dietro le sbarre i due uomini arrestati giovedì scorso dalla polizia ferroviaria, subito dopo la rapina commessa nei pressi di Montale, su un treno diretto verso Pistoia. Nei confronti di Roberto Acampora, 38 anni, e Antonio Polese, 49 (entrambi della provincia di Napoli, senza fissa dimora), il giudice delle indagini preliminari del tribunale Luca Gaspari ha disposto la misura della custodia cautelare in carcere, per il rischio di reiterazione del reato.

Davanti al gip , i due si sono difesi sostenendo che al 19enne studente universitario pistoiese loro avevano chiesto solo un po’ di elemosina, ma la loro versione, smentita anche da un testimone, non è risultata credibile.

La rapina è avvenuta poco dopo le 13 a bordo del treno regionale 3054, su cui lo studente era salito alla stazione di Firenze Rifredi. I due napoletani sono saliti a Porta al Serraglio. Poco prima di arrivare a Montale, Acampora si è seduto al suo fianco, mentre Polese è rimasto in piedi nel corridoio, come a sbarrargli la strada. E a quel punto, stringendogli la coscia, il primo ha intimato allo studente di consegnargli i soldi.

Con il bottino in tasca, i due si sono incamminati verso la testa del treno. Mentre il 19enne si è alzato per vedere dove stessero andando. Poco dopo il treno è arrivato a Pistoia e il ragazzo, una volta sceso, ha telefonato al 113 per denunciare ciò che era accaduto. Proprio mentre sul treno stava salendo una pattuglia della Polfer impegnata in un normale servizio di controllo e prevenzione. Gli agenti, mentre il treno ripartiva verso Montecatini, hanno subito scorto quei due passeggeri dall’aspetto sospetto (trasandati, tatuaggi sul volto, particolarmente nervosi) e hanno chiesto loro i documenti. Pochi minuti, e via radio è arrivata la descrizione dei due rapinatori fatta dalla vittima, cosicché i due, una volta che il treno è arrivato alla stazione, sono stati riportati a Pistoia. Dove, riconosciuti dalla stessa vittima, sono stati arrestati e portati in carcere. —

M.D.

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di Redazione web