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"Le opere di Marino Marini devono restare a Pistoia": cittadini in strada contro i progetti della Fondazione
Terza manifestazione in un mese, coinvolte anche alcune scolaresche che svolgono laboratori al museo di corso Fedi
PISTOIA. Terza manifestazione di protesta in poco più di un mese contro il progetto di trasloco delle opere di Marino Marini dal museo di corso Silvano Fedi a quello di Firenze, progetto al quale sta lavorando la Fondazione di Pistoia intitolata al grande artista, nonostante la contrarietà della Soprintendenza ai beni artistici e del Comune di Pistoia.
All'iniziativa, convocata da consiglieri comunali di opposizione, hanno preso parte soprattutto molti cittadini, soprattutto insegnanti e genitori dei tanti bambini che nelle sale del museo Marini di Pistoia hanno svolto e svolgono laboratori e altre iniziative di incontro con l'arte. Hanno partecipato anche molti esponenti del centrodestra al governo in città, a partire dalla senatrice di Forza Italia Barbara Masini, che ha ribadito la necessità di una lotta comune contro i progetti della Fondazione.
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Tra i primi ad intervenire la senatrice pd Caterina Bini, che ha ribadito il pieno appoggio del ministro dei beni culturali Franceschini alla lotta della città. E' anche grazie a tale impegno che dal 3 dicembre la Soprintendenza ha posto un vincolo pertinenziale che lega le opere di Marino Marini al museo ospitato nel palazzo del Tau. E contro tale vincolo la Fondazione ha fatto ricorso al Tar. "Se i giudici amministrativi respingeranno la richiesta - ha sottolineato Bini - voglio vedere come farà la Fondazione a chiudere un museo con tante opere dentro".
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